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Genova, il segretario nazionale del Psi Nencini presiederà le celebrazioni del 120° della nascita del partito

Genova. Domani il Segretario Nazionale del PSI, Riccardo Nencini, presiederà a Genova le celebrazioni del 120° della nascita del Partito Socialista Italiano, in quella stessa Sala Sivori dove il partito fu fondato. Al di là dell’importanza e del profondo significato di tale ricorrenza, va segnalato che sarà presente alla manifestazione Carme Chacón, esponente di primo piano del PSOE (Partito Socialista Spagnolo), già Vicepresidente del Parlamento Spagnolo e Ministro del Governo Zapatero. Perché sottolineare l’importanza della presenza dell’esponente socialista spagnola?

Perché tale presenza è il segno tangibile del legame indissolubile ed esclusivo del PSI con le altre forze socialiste europee, in quanto unico partito Italiano che aderisce all’Internazionale Socialista: il grande socialismo europeo è da sempre la nostra casa e lì sono rappresentati i nostri valori. Il recente risultato del primo turno alle presidenziali francesi e le aspettative per le prossime elezioni in Germania ci fanno sperare, per l’Europa, in una nuova stagione socialista, dei diritti, della solidarietà, del riformismo e della crescita.

Vogliamo però evidenziare che quanti vorranno, nel nostro Paese – come è già successo dopo il primo turno -, mettere il cappello sull’auspicata vittoria di Hollande, lo faranno solo per salire, con mero opportunismo, sul carro del vincitore, ben sapendo che l’unico soggetto politico ad avere pieno titolo per rivendicare l’auspicata vittoria del Socialista Hollande sarà, appunto, il PSI. il risultato del primo turno francese sta lì a dimostrare, se mai ce ne fosse bisogno, che il socialismo, ma ancor più lo spirito socialista, sono vivi: il risultato di Hollande è un risultato positivo e incoraggiante e lo è ancor di più nella prospettiva che possa oggettivamente vincere anche al ballottaggio dove – elemento che riteniamo assolutamente significativo – ha già dichiarato di non volere fare accordi con la sinistra radicale.

E su questa strada condividiamo in pieno la linea tracciata dal nostro segretario Nencini, secondo il quale “le forze della sinistra riformista italiana dovrebbero cercare una strategia comune e condivisa, con l’obiettivo di costruire la Casa dei Riformisti, un movimento composto da quanti si riconoscono sotto il cielo del socialismo europeo, aperto – a cominciare dalla denominazione Socialista e Democratico – alle culture laiche e liberaldemocratiche, eredi delle storie che hanno reso l’Europa libera e civile”. Una grande e compatta forza socialista e riformista è quella che, oggi più che mai, serve sì all’Italia ma forse ancora di più all’Europa.

Nel continente, i governi di centro destra si sono rivelati e si stanno rilevando, inadeguati, prima a gestire la crisi e, successivamente, a condurcene fuori. In Francia, come in tutta Europa, la sinistra laica riformista e di governo si chiama socialista: l’auspicio è che ora anche in Italia si possa dar vita ad una casa comune dei riformisti, una sinistra plurale con l’ambizione di cambiare l’Italia e rafforzare un modello di Europa diverso da quello fino ad oggi proposto dai vari Sarkozy, Merkel e Berlusconi. Appare quindi necessario ed urgente avviare una seria e rapida fase di cambiamento percepibile dai cittadini, non come ennesimo pronunciamento propagandistico, bensì reale, convinti che questo cambiamento potrà essere compreso, condiviso e sostenuto, se l’obiettivo chiaramente formalizzato sarà di eliminare la storica anomalia, tutta italiana, dell’assenza di un grande partito socialista di stampo europeo, in un momento in cui le forze della sinistra riformista europea stanno dando prova di grande vitalità. Per questo sarà per noi necessario che innanzitutto il PD, in quanto primo partito della sinistra, si convinca di una scelta non più rinviabile.