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Genova, effetti dell’Imu sul mercato immobiliare: proprietari e conduttori lanciano l’allarme

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Genova. I provvedimenti del governo Monti, tra cui l’introduzione dell’Imu per i fabbricati, e la rivalutazione delle rendite catastali porteranno a un aggravio della situazione di tutto il comparto locatizio, con inevitabili, pesanti ripercussioni sui livelli dei canoni.

Nel condividere la necessità di apportare rilevanti modifiche a questo quadro che consentano un vero rilancio delle locazioni private, senza dimenticare il comparto pubblico, le organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori (Sicet, Sunia, Uniat, AnIag – Ape, Appc, Asppi, Uppi), sollecitano un confronto su questi temi con le forze politiche comunali, al fine di adottare misure tali da ridurre drasticamente gli effetti negativi di tali provvedimenti, favorendo e non penalizzando il settore locatizio, con particolare riguardo per i contratti agevolati del secondo canale.

“L’impostazione fin qui prospettata penalizzerebbe sia le decine di migliaia di contratti di locazione liberi, che risulterebbero pesantemente colpiti, sia i circa 9 mila contratti  concordati in corso (su 65 mila famiglie in affitto) e pregiudicherebbe l’applicabilità stessa dell’accordo territoriale da poco stipulato dalle scriventi organizzazioni, con conseguenze devastanti per il settore locatizio nel suo complesso – spiegano – Un ulteriore inasprimento del mercato dell’affitto, considerati anche l’azzeramento dei contributi agli inquilini e il probabile inasprimento delle esecuzioni di sfratto per morosità, si riverberebbe in modo drastico sul già fragile welfare comunale”.

Domani le organizzazioni affronteranno questo tema in maniera approfondita e analizzeranno le possibili proposte.