Cronaca

Genova, Asp Brignole in piazza: “Vogliamo difendere l’assistenza sanitaria ai disabili e agli anziani”

Genova. Oggi in piazza i lavoratori dell’Asp Brignole per difendere la loro assistenza sanitaria a Genova. Da questa mattina alle nove sono partiti dalla sede della Rai per arrivare fino alla Prefettura.

«Noi chiediamo di tornare indietro sulla nascita di questa nuova società e quindi sul bando che vuole creare questa nuova azienda misto pubblico e privata perché riteniamo sia una svendita dell’assistenza agli anziani e ai disabili – dichiara Bertocchi Gabriele, segretario regionale Cisl Fpl Genova – Noi non lo possiamo accettare anche perché l’Asp Brignole è alla quinta ristrutturazione e il debito è a 45 milioni di buco, vogliamo capire in che modo si risanerà e come vogliono intervenire in tal senso».

Si parla di 230 dipendenti a tempo indeterminato e 70 a tempo determinato. Quali sono le condizioni che verranno applicate a questi dipendenti? «Non abbiamo nessuna sicurezza – continua Bertocchi – noi abbiamo chiesto il mantenimento del contratto attuale e della qualità del servizio e loro ci hanno detto che non potevano applicare le stesse condizioni e ciò vorrà dire una minore copertura del servizio». Anche i familiari degli assististi sostengono la causa. A questo proposito, durante l’assemblea del 20 Aprile si è costituito un Comitato dei parenti che ha pienamente condiviso le scelte e le ragioni dei lavoratori e delle lavoratrici, mettendosi a disposizione per sostenere la vertenza in difesa dell’azienda pubblica e del futuro dei suoi dipendenti.

Emilio De Luca, segretario Provinciale Uil Fpl dichiara: «Vogliamo dire alla Regione che il suo accordo unilaterale e le sue scelte non le condividiamo perché c’è il rischio che i dipendenti passino dal contratto attuale a uno peggiorativo, c’è in ballo una possibile diminuzione del 30% dello stipendio. Ai precari poi non è assicurato il posto».