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Calendario ingarbugliato e soglia salvezza a 46: Genoa senza fiato sino al 12 maggio

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Genova. Milan (trasferta), Siena, Bologna (trasferta), Cagliari, Udinese (trasferta) e Palermo. La salvezza del Grifone passa da questi 6 match. Dopo il pareggio di ieri con il Cesena i rossoblù guardano classifica e calendario con terrore. Il terz’ultimo posto è distante solo 2 lunghezze. Colpa di un Lecce capace di espugnare in rimonta il campo del Catania e del solito Mutu che ancora una volta inguaia il Grifone. Lo ha fatto quando guidava l’attacco della Fiorentina, l’ha fatto ora che indossa la casacca dei romagnoli.

La squadra di Malesani deve darsi una bella sveglia. I tifosi hanno cercato di farlo capire a tutti con una lunga contestazione dentro e fuori lo stadio (la squadra, assediata, non ha lasciato lo stadio prima dell’una). Per portare a casa la pelle urgono punti, soprattutto tra le mura amiche del Ferraris. In casa, come già scritto, il Genoa dovrà vedersela con Siena, Cagliari e Palermo. Contro i bianconeri in particolare ci si giocherà il tutto e per tutto. I ragazzi di Sannino (attualmente a +3 dai rossoblù) sono ancora ben distanti dal mettere in cassaforte la propria permanenza in Serie A. Lo stesso vale per il Cagliari fermo a quota 38 punti (+2). Ancora tutta da decifrare quella che sarà la sfida col Palermo (+6).

Considerando proibitive le trasferte di Milano e Udine, quella da non sbagliare è la gara del Dall’Ara contro il Bologna. Sulla carta la salvezza è alla portata dei rossoblù. Certo, il ruolino di marcia della banda Malesani non consente di dormire sonni tranquilli: il Genoa non riesce a vincere dal lontano 5 febbraio, ultima a cadere fu la Lazio.

Su chi fare calcoli, allora? Certo il Genoa deve guardare se stesso, consapevole che la soglia salvezza si è alzata oltre i 40 punti. Bisogna conoscere il risultato di Cagliari-Bologna, ma nessuno ora si può chiamare fuori dalla bagarre, forse comprese Palermo e Atalanta che hanno già raggiunto i loro 40 punti.

Già da domenica ci saranno incroci pericolosi, come Palermo-Parma e Siena-Bologna. Il Lecce ha il vento in poppa, ma un calendario da brividi: Napoli, Parma e Fiorentina in casa alternate alle trasferte di Torino contro la capolista Juventus, Roma contro la Lazio e infine Verona. Considerato questo Lecce un potenziale che va dai 9 ai 12 punti. 46 punti a fine stagione. A quel punto anche le tre vittorie casalinghe potrebbero non bastare.

Il Genoa deve affidarsi a se stesso e forse anche a Juve e Lazio, sperando fermino la folle corsa dei salentini.