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Genoa, cambio di panchina imposto dalle statistiche. Sorride Veloso.

Genova. Pan per focaccia, in questo caso panettone per uovo di Pasqua. Malesani si era visto sottrarre il dolce natalizio da Marino quando ormai pensava di averlo fatto proprio: colpa della pesante sconfitta di Napoli (6-1) e della furia presidenziale.

Ci hanno pensato il karma e Preziosi a ristabilire gli equilibri. A una settimana esatta dalle festività pasquali il presidente rossoblù ha deciso di tornare sui propri passi. Via il tecnico siciliano, panchina nuovamente affidata a Malesani.

Sbigottiti i tifosi che adesso pretendono i punti necessari per mettere in cassaforte la salvezza. A guardar la classifica c’è poco da stare tranquilli. Il Grifone è quint’ultimo con il Lecce (terz’ultimo) distaccato solo di 6 lunghezze; nel mezzo la traballante Fiorentina.

I numeri hanno convinto il patron rossoblù a cambiare ancora. Troppo misero il bottino raccolto da Marino in 14 gare alla guida tecnica del Genoa: 13 punti. Pochi, pochissimi, meno di uno a partita con 3 successi, 4 pareggi e ben 7 sconfitte. Il suo predecessore era riuscito a fare meglio con 21 punti racimolati in 16 giornate di campionato: in soldoni una media superiore all’1.3 a gara.

“Non me l’aspettavo e per questo sono amareggiato- ha confessato Marino a Tuttomercatoweb- Stavamo recuperando quei giocatori che ci sono mancati e i recuperati stavano acquisendo una maggiore condizione fisica. Adesso il calendario è in discesa, visto che il Genoa affronterà Cesena e Lecce. La strada poi sarebbe stata in discesa e avremmo potuto affrontare il resto del campionato con più serenità. Peccato. Basta guardare la rimonta contro la Fiorentina e il tentativo contro l’Inter per capire che stavamo recuperando la condizione”.

Se ci sono elementi positivi, ne godrà esclusivamente Malesani. L’ex del Bologna è chiamato a rivitalizzare una squadre divenuta incapace di vincere (sono ormai 9 i turni senza un successo). Il primo atto della sua nuova avventura rossoblù si è consumato alle 14.45 quando ha ricominciato a impartire lezione tecnico tattiche ai giocatori del Grifo. Si torna al modulo di inizio stagione, si torna al 4-3-3. Va a sostituire un’ancora incompreso credo tattico “mariniano”.

Il primo a giovare dovrebbe essere Veloso. Il portoghese ha dato il meglio di sé proprio agli ordini di Malesani, si parlava di lui come del miglior “acquisto” stagionale. Con il cambio della guardia e successive modifiche tattiche ha cominciato a sbandare da una parte all’altra del campo accumulando solo brutte figure. Con il suo mentore potrebbe risbocciare e tornare a essere quel giocatore che tanto piaceva (e piace) all’Inter.

Per quando riguarda le indicazioni del campo, buone notizie arrivano da Kucka, Granqvist e Bovo che hanno ripreso a lavorare con i compagni. Ancora a parte Antonelli e Consta