Fisco, controlli GdF: il commercialista genovese era evasore totale, controlli a tappeto per tutto il ponte - Genova 24
Cronaca

Fisco, controlli GdF: il commercialista genovese era evasore totale, controlli a tappeto per tutto il ponte

Guardi di Finanza

Genova. Si arricchisce di particolari la vicenda del commercialista genovese scoperto dalla Guardia di Finanza tra i controlli effettuati nei primi mesi del 2012 in tutte le regioni nell’ambito della lotta all’evasione fiscale.

Nel corso delle indagini  è stato accertato che 60 esercizi commerciali, tra i quali vari “call center”, ed alcune imprese edili, tutti con sede nel centro storico di Genova e provvisti di partita IVA, gestiti da cittadini extracomunitari, apparentemente integrati nel tessuto sociale ed economico della città, non presentavano le dichiarazioni fiscali.

Dagli accertamenti i finanzieri hanno scoperto che gli imprenditori in questione si erano affidati allo stesso commercialista, per la contabilità e per gli adempimenti fiscali, tra i quali la presentazione delle dichiarazioni dei redditi e dell’IVA; il professionista, però, non aveva sistematicamente adempiuto a quest’ultimo incarico, trasformando, così, i propri clienti in “evasori totali”, in quanto, ufficialmente, sottrattisi ai propri obblighi fiscali.

In questi casi, ovviamente, le imposte evase sono comunque dovute all’Erario; la legge, però, prevede che la riscossione “delle pene pecuniarie previste dalle leggi d’imposta in caso di omesso, ritardato o insufficiente versamento è sospesa nei confronti del contribuente… qualora la violazione consegua alla condotta illecita,  penalmente rilevante…”, dei consulenti, in dipendenza del loro mandato professionale.

La posizione del commercialista è tuttora in fase di approfondimento, vanno accertate infatti le effettive responsabilità; ciò che emerge è che anche in riferimento alla propria posizione fiscale, si è comportato, dopo il 2005, in modo altalenante, presentando le dichiarazioni fiscali, “a singhiozzo”, diventando anche lui pertanto “evasore totale”.

Le basi imponibili sottratte alla tassazione, dei 60 clienti del professionista, ammonta ad oltre 13 milioni di euro, ai quali corrisponde un’IVA correlata, dovuta all’Erario, di oltre 1 milione di euro.

Non si fermano intanto i controlli nell’ambito della lotta all’evasione fiscale. Dopo i dati emersi ieri dai primi mesi del 2012, Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate da oggi e per tutto il ponte del 1 maggio, hanno fatto scattare un’operazione ad hoc in particolare su una serie di esercizi che dichiarano di svolgere attività di agriturismo, mentre i controlli delle Fiamme Gialle riguardano il contrasto all’abusivismo commerciale, alla contraffazione, all’utilizzo di lavoratori in nero, nonché l’emissione di scontrini e ricevute fiscali.