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Elezioni Genova, Vinai firma il manifesto delle Associazioni: “La famiglia per me è una priorità”

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Genova. “La famiglia non fa solo parte della mia vita, ritengo che sia un volano per l’economia: è quell’ammortizzatore sociale che consente lo sviluppo, la crescita, l’accoglienza e che permette anche lo sviluppo delle priorità che vogliamo darci come Comune”. Con queste parole il candidato sindaco Pierluigi Vinai, commenta la sua firma posta oggi sul documento del forum delle Associazioni familiari della provincia di Genova.

Come associazione hanno scritto un manifesto dove mettono in evidenza dieci punti che vogliono sottoporre all’attenzione dei candidati in corsa per la carica di sindaco: “Vogliamo mettere al centro della politica la famiglia non solo come elemento d’assistenza ma anche come elemento propositivo e costitutivo della società – commenta Giovanni Rocchi, portavoce del Forum delle Associazioni Famigliari della provincia di Genova – Proponiamo una revisione tributaria, in base all’introduzione di un fattore famiglia, come è stato fatto in altre città, per rendere la tariffazione dei servizi adeguata alla composizione del nucleo e al reddito effettivo, per garantire un’equa tassazione e fruibilità dei servizi”.

Non manca un riferimento alle tanto bistrattate coppie giovani, oggi sempre più in difficoltà nel metter su famiglia come hanno fatto i loro genitori: “L’accessibilità della casa ai giovani deve essere un diritto” continua Rocchi, e proprio nel loro programma si legge: “Creare una programmazione territoriale che favorisca l’assegnazione prioritaria di casa di edilizia pubblica o convenzionata a giovani sposi, o l’acquisto della casa con mutuo a tasso agevolato”.

Il candidato Pierluigi Vinai pone l’accento soprattutto sulle condizioni particolari, dove le famiglie devono affrontare dei problemi economici e di salute: “La famiglia che al proprio interno presenta condizioni di disagio sociale, handicap o una molteplicità di figli, è la nostra priorità – afferma il candidato – Per questo dobbiamo riconoscere loro degli sconti, anche perché svolgono una funzione sociale, fanno risparmiare sul bilancio socio sanitario e sarà poi compito del sindaco e del Comune andare a negoziare la restituzione di risorse. Quando ci sono periodi di difficoltà bisogna fare delle scelte e per me la famiglia è una scelta prioritaria e come tale non ho nessuna difficoltà a metterla al primo posto”.