Elezioni Genova, Vinai a Lunardon: “Insisto, immorale è l'Imu" - Genova 24
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Elezioni Genova, Vinai a Lunardon: “Insisto, immorale è l’Imu”

pierluigi vinai

Genova. Il candidato sindaco del Pdl, Pierluigi Vinai, risponde alle accuse mosse nei suoi confronti dal segretario provinciale del Pd, Giovanni Lunardon.

“L’IMU venne prevista dai decreti sul federalismo insieme all’idea delle tasse di scopo cioè il Comune decide di fare un’opera, applica una tassa e vincola le risorse percepite alla realizzazione di quell’opera.Purtroppo il Governo in carica ha snaturato la funzione dell’IMU pretendendo che fossero i comuni a tassare i cittadini addirittura facendo incassare allo Stato una parte delle risorse dell’IMU (quota a parte dell’IMU sulla seconda casa)”.

“Io ho promesso di fare tutto il possibile per non far pagare l’IMU ai genovesi in particolare per ciò che attiene l’immobile di abitazione (cosiddetta prima casa) e ripristinare l’autonomia impositiva dei comuni che non può essere intesa come mera tassa di sopravvivenza. Siccome Lunardon la mette in politica vorrei ricordargli che corrisponde al vero che il centro destra aveva promesso in campagna elettorale nel 2008, che avrebbe abolito l’ICI sulla prima casa e questo il centro destra fece nel 2008 e i cittadini italiani e genovesi non hanno pagato nel 2008, nel 2009, nel 2010 e nel 2011 l’ICI sulla prima casa, ed è ciò che con l’IMU intendo impegnarmi a fare già quest’anno”.

“Rispetto alle esigenze del Welfare e quindi al finanziamento in parte corrente del bilancio comunale leggo nel programma di centro sinistra soltanto volontà di aumento di spesa e di mantenimento della macchina elefantiaca di piccole e grandi società costruite dalle amministrazioni di sinistra, a beneficio dei soliti amici”.

“Smantellare questa macchina elefantiaca fatta di sprechi e di servizi (guardino i genovesi la situazione della manutenzione strade affidata alla società comunale Aster), vuol dire dare un contributo importante alla difesa della spesa sociale che si può realizzare con una trasparente politica contro gli sperperi e le diseconomie, mantenendo al minimo indispensabile l’IMU sulle seconde case esattamente come avviene oggi sull’ICI ed abbandonando l’idea tutta ideologica di patrimoniali su tutto, compreso la casa di prima abitazione”.