Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Elezioni Genova, Ottonello: “Lavoro al centro delle politiche di Città Nuove”

Genova. “Il tema del lavoro è al centro delle politiche di Città Nuove”. Così ha esordito Pasquale Ottonello, coordinatore Città Nuove su Genova, durante la conferenza stampa che si è tenuta oggi presso il comitato elettorale in presenza dell’Assessore al lavoro della giunta Polverini, Mariella Zezza, e del candidato sindaco Pierluigi Vinai.

“Genova, in questo momento, sconta più di altre città italiane ritardi e incertezze, che nascono da una politica che, negli ultimi vent’anni, ha saputo solo rimandare le opere strategiche necessarie a sostenere la sua naturale vocazione industriale – prosegue Ottonello – Rimettere in discussione il percorso già avviato per la realizzazione ad esempio della Gronda o del terzo valico, o ancora per quanto riguarda il rilancio dell’area del porto, significa dare il colpo mortale alle residue speranze dei lavoratori e dei giovani che si affacciano al mercato del lavoro. A chi dice “no” e a chi dice “ni” a quelle opere che possono far diventare Genova la porta d’Europa, noi rispondiamo con un SI chiaro e deciso. Siamo conviti che Genova deve tornare ad aprirsi, osare, generare figli e speranze.”

Concetti, questi, ribaditi con forza da Mariella Zezza “L’Italia ha bisogno di una nuova politica industriale che parta proprio da Genova. Città Nuove ha un respiro nazionale e idee precise su ciò che riguarda il lavoro. Noi siamo dalla parte dei lavoratori, sempre e comunque. Crediamo che intorno al lavoro possa e debba crescere tutta la città. Quanto sta accadendo a Genova è impensabile: le straordinarie competenze presenti su questo territorio non sono più al servizio dello sviluppo, ma fanno parte di una contabilità che sottrae ricchezza alla comunità per quotarla in borsa. Il vento deve cambiare direzione e si può uscire dalla crisi valorizzando il capitale umano e puntando sull’innovazione e sulla ricerca”.

Sulla stessa linea, in difesa del lavoro e dei lavoratori, Pierluigi Vinai. “Il nuovo amministratore delegato di Finmeccanica vuole vendere Ansaldo Energia e Ansaldo STS per investire nel militare, quando anche gli Stati Uniti stanno riducendo gli investimenti nel settore militare. Dovrà passare sul mio cadavere. Io voglio salvare le maestranze, i talenti e offrire un futuro ai nostri lavoratori”. Stessa determinazione per quanto riguarda l’IMU: “non l’applicheremo mai. È una tassa iniqua e sbagliata, che preme in maniera insostenibile sulle famiglie – prosegue Vinai – Per uscire dalla crisi non servono tagli, ma ricominciare a crescere e a investire sul futuro, difendendo il lavoro e le imprese. La nostra risposta comincia da qui: dalla semplificazione burocratica, maggiori aree e servizi a disposizione delle imprese, agevolazioni tariffarie per chi investe.”