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Elezioni Genova, lista Pdl per Vinai, Barci: “Il nostro obiettivo è il ballottaggio” foto

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Genova. È stata presentata oggi la lista del Pdl che appoggia la candidatura di Pierluigi Vinai, con 40 nomi: “È una lista che prevede alcune figure già presenti in consiglio comunale – dichiara Gianni Barci, coordinatore metropolitano del Pdl – Matteo Campora è capolista, c’è poi Stefano Balleari, e Lilli Lauro”. Non solo volti conosciuti ma anche facce nuove: “C’è molta gente della società civile, medici, banchieri, impiegati, dipendenti pubblici, l’imprenditore, il commercianti – continua Barci – Non mancano i giovani, abbiamo ad esempio una studentessa universitaria, Giulia Delbene”. Sulla meta per queste elezioni, il coordinatore Pdl è molto chiaro: “Molto seriamente, il nostro obiettivo è il ballottaggio”.

Lista pdl vinai

Capolista è Matteo Campora, avvocato e già capogruppo in consiglio comunale: “Siamo in 40, e rappresentiamo bene le esigenze della nostra città – dichiara Campora – Io porterò la mia esperienza di questi 5 anni che mi hanno insegnato molto. I punti sono quelli dello sviluppo e del lavoro, l’aspetto delle infrastruutture è un nodo cruciale e l’attenzione verso la terza età, che oggi hanno un’assistenza non adeguata”.

Presente alla conferenza di questa mattina anche il candidato sindaco Pierluigi Vinai, che risponde ad alcune domande calde della campagna elettorale, come la polemica sulla Moschea al Lagaccio: “Noi cerchiamo d’individuare il bene comune della nostra città – afferma Vinai – Certe infrastrutture vanno fatte, la moschea è un diritto sacrosanto della comunità islamica, poi ci sono anche quelle che vanno fatte per la crescita della nostra città, come la Gronda”.

Sull’Imu Vinai è molto sicuro, ha dichiarato che se sarà sindaco farà di tutto per toglierlo: “Con questo non rimane niente ai Comuni e questa città ha bisogno di crescita ha bisogno di vedere generare nuova ricchezza. Quando ci sarà questa ricchezza se ne potrà parlare, la povertà non si può tassare. La città sta scivolando verso una povertà dei ceti medi troppo grave”.