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Elezioni Genova, Leoncini per il Municipio di tutti: “Moschea al Lagaccio, prima occasione di riqualificazione”

Genova. Il centrosinistra apre ufficialmente la campagna elettorale nel Municipio Centro Est, “con la convinzione di avere le idee e le persone giuste per vincere anche in questo complesso territorio”.

“Cinque anni fa – scrive Simone Leoncini, candidato alla presidenza del Municipio Centro Est – qui prevalsero le destre capeggiate da Siri. Una crisi dopo l’altra si presentano ora all’appuntamento con le urne divise e prive di una proposta d’amministrazione. Il centrosinistra al contrario può vantare anche sul Municipio I Centro Est una coalizione coesa e un profilo programmatico condiviso, che intende verificare, durante e dopo la campagna elettorale, attraverso un costante ascolto dei cittadini e delle realtà sociali.

Questa mattina durante la conferenza stampa tenutasi al Punto d’incontro x il Municipio di tutti di via Ravecca erano presenti molti candidati e esponenti delle diverse liste. Tante donne, indipendenti e giovani.

Leoncini ha poi esposto le linee programmatiche: Sociale, con particolare rilievo alla proposta di un Municipio dei Bambini. Vivibilità e risanamento urbanistico. Fare del Centro Est un Distretto turistico-culturale per valorizzare tutto il nostro straordinario e non ancora completante conosciuto territorio. Promozione e tutela del verde. Costante il richiamo alla partecipazione e alla cittadinanza attiva come risorsa imprescindibile per un’istituzione di prossimità come il municipio.

Simone Leoncini non si è sottratto sul tema caldo della Moschea: “Per noi la Moschea è un diritto e un messaggio di pace. Così può germogliare il dialogo e il rispetto, precondizione per far valere legalità e sicurezza sociale. Riteniamo che la Moschea, se sarà confermata l’ipotesi di collocazione al Lagaccio, debba essere anche una prima occasione di riqualificazione. Il progetto di costruzione deve comprendere aree verdi e spazi per tutto il quartiere. Infine crediamo che la sua edificazione possa rendere d’interesse artistico e culturale un’area oggi abbandonata, un motivo in più per attrarre maggiore attenzione e servizi, dei quali il territorio ha diritto.”

Infine sull’altro tema al centro delle cronache, la Movida: “Vogliamo in primo luogo ascoltare tutti i soggetti coinvolti. Serve un percorso serio e partecipato alla fine del quale si ridefinisca un codice di regole equilibrate e condivise da tutti. Vivibilità e vivacità devono convivere. Né le istituzioni, né gli altri soggetti possono chiamarsi fuori. Intendiamo inoltre lavorare per una proposta culturale e turistica di qualità che valorizzi il centro storico.”

La mattinata si è conclusa con un brindisi a base dell’eccezionale focaccia di via Ravecca e vino bianco.