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Elezioni Genova, Lega: tra inchieste e veleni, oggi arriva l’eurodeputato Salvini

Genova. E’ passato più di un mese da quando Umberto Bossi sbarcò a Genova per lanciare la corsa a Tursi di Edoardo Rixi, candidato sindaco per la Lega, per la prima volta sola alle comunali, così come deciso a livello nazionale per la prossima tornata di elezioni amministrative.

Pochi giorni dopo la venuta del Senatur scoppiò l’inchiesta su Francesco Belsito, tesoriere del Carroccio, sottosegretario del governo Berlusconi ed ex consigliere d’amministrazione in Fincantieri. Il triplice filone che ha
coinvolto l’ex buttafuori genovese ha scaraventato il movimento sotto i riflettori, alle prese con una bufera giudiziaria e politica senza precedenti, che ha fatto traballare l’ormai ex segretario regionale Francesco Bruzzone.

Arrivò quindi nel capoluogo ligure, e non a caso, Flavio Tosi, maroniano della prima ora e “rottamatore” già in tempi non sospetti. Era il 5 aprile e il sindaco di Verona per rilanciare Rixi e il movimento usò forti parole di condanna: “La rimozione di Belsito non basta – disse Tosi – deve pagare anche chi lo mise lì”. A catena nei giorni successivi il leader Umberto Bossi fece il passo indietro, lo seguì il figlio che lasciò l’incarico da consigliere regionale mentre dopo la manifestazione dell’orgoglio padano arrivò la doppia espulsione di Belsito e di Rosi Mauro, quest’ultima non senza una certa resistenza.

Infine il congresso regionale di domenica scorsa: per il dopo Bruzzone i legisti liguri hanno scelto l’ex sottosegretario Sonia Viale, maroniana della prima ora anche lei.

Sul fronte giudiziario l’inchiesta su Belsito prosegue, ieri i pm calabresi e milanesi ieri si sono incontrati a Milano per scambiarsi informazioni e il tesoriere è stato ascoltato tutto il pomeriggio dalla Dda reggina.

Sul fronte politico invece, Edoardo Rixi sembra alle prese con una fronda interna: “Mi hanno segnalato che alcune persone hanno ripetutamente citofonato all’inquilino dell’appartamento di mia proprietà a Sestri Ponente forse a caccia di uno scoop – spiega in una nota – Nel massimo della trasparenza, come è mia abitudine, ho fornito agli organi di stampa, quando mi è stato chiesto, le mie dichiarazioni dei redditi e un resoconto puntuale di quali siano le mie proprietà. Purtroppo, però, questa mia voglia di fare chiarezza e di agire alla luce del sole forse ha dato fastidio a qualcuno che ancora si sente legato a persone che oggi non fanno più parte del movimento della Lega e pertanto hanno sentito la necessità di attivare la macchina del fango anche contro di me. Oggi più che mai mi sento di rappresentare quella parte di Genova e dei militanti della Lega che hanno voglia di cambiamento e di fare pulizia dentro e fuori dal movimento. Penso che il detto “dai nemici ci penso io, dagli amici ci pensi Dio” sia quanto mai azzeccato in questo momento”.
In tarda mattinata è atteso a Genova l’eurodeputato Matteo Salvini per un’iniziativa elettorale a favore di Rixi-