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Elezioni Genova, le dimissioni di Bossi non fermano Rixi e la Lega Nord

Genova. La Lega deve uscirne pulita, senza macchia. Edoardo Rixi, candidato sindaco del Carroccio per la corsa a Tursi, è “più motivato di prima”, nonostante l’incedere della bufera che ha travolto il partito nelle ultime ore, con le indiscrezioni dell’inchiesta sull’ex tesoriere Francesco Belsito, le dimissioni del leader Umberto Bossi e la chiamata in causa del segretario regionale Francesco Bruzzone, che ha già prontamente smentito il suo presunto coinvolgimento sulla nomina di Belsito nel cda di Fincantieri dietro compenso.

“Mi auguro che il comportamento ammirevole e coerente di Bossi, che da non indagato, si è dimesso per senso di responsabilità e trasparenza, sia d’esempio – commenta cauto Rixi – Contano molto di più i fatti che le parole”. Ripercorrendo le tappe liguri, l’attrito politico tra i due consiglieri regionali si accentuò durante l’ultimo congresso. “Ero contro di lui – spiega il candidato sindaco – proprio per arginare il fenomeno Belsito che stava prendendo sempre più piede”. Fermo restando che “le intercettazioni lasciano sempre il tempo che trovano, una telefonata non prova nulla”.

Del resto “Bruzzone lo conosco da molti anni, ha sempre tenuto uno stile di vita e comportamenti morigerati. Ma certo la mano sul fuoco non la metto per nessuno”. Mentre i commentatori annunciano la fine del mito della diversità della Lega, oggi più che mai nella bufera, secondo Rixi il movimento è “una nave salda, che non può fare sconti a nessuno e anzi deve fare pulizia fino in fondo, controllando tutto quello che non ha funzionato” per dimostrare che “non stiamo certo con le mani in mano”.

Ne và della base e della natura del Carroccio. “Quello che mi dispiace- continua Rixi – è che venga coinvolta la Lega quando al momento sembra trattarsi dei comportamenti di singoli individui”. Bisogna poi distinguere “tra reato e comportamento eticamente o politicamente discutibile – dice ancora il consigliere regionale – certo è che se la politica non si fosse tenuta con le mani libere, e fosse stata fatta una norma adeguata sul finanziamento ai partiti, questi ultimi non avrebbero avuti troppi soldi da spendere magari anche inopportunamente”.

“Bossi oggi ha dato un segnale forte – conclude Rixi – se passa la bufera, la Lega dimostrerà di essere quello che è, un movimento saldo, fatto di persone che ci credono davvero, altrimenti vuol dire che non ha sbagliato solo qualcuno, abbiamo sbagliato tutti”.