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Elezioni Genova, insulti al candidato Khay: la solidarietà di Basso e Lunardon

Genova. “Il nostro candidato nella testa di lista al Consiglio comunale Hicham Khay ieri è stato apostrofato in modo indegno da una persona che gli si è avvicinata insultandolo pesantemente con chiari intenti razzisti.
Un fatto orribile e indecente che condanniamo con fermezza”. Lo scrivono in una nota i segretari del Pd, Lorenzo Basso e Giovanni Lunardon con la quale esprimono “tutto il nostro affetto e piena solidarietà a Hicham, che ha deciso coraggiosamente di candidarsi anche per affermare quei principi di tolleranza, solidarietà e riconoscimento dei diritti delle persone a noi e a lui così cari”. 

Hicham Khay è nato in Marocco ed è cittadino italiano. “Dei suoi 32 anni di vita, 30 li ha trascorsi a Genova. Ci ha raccontato che la sua prima esperienza politica è stata quella di un presidio con suo padre all’epoca delle ronde contro gli immigrati nei centro storico. Quanto cammino ha fatto da quegli anni la nostra città e il nostro Paese.
E quanto cammino ha fatto Hicham, che solo cinque anni fa non poteva votare e ora è candidato al consiglio comunale. Il PD lo ha voluto nella sua testa di lista, perché Hicham, con la sua professionalità e il suo percorso di vita, incarna quella società aperta che vuole valorizzare i propri talenti e che come democratici siamo impegnati a costruire. Noi crediamo in una società in cui i cittadini sono liberi e uguali fra loro, a prescindere da ogni differenza sociale, di genere o razza.

È una brutta storia quella di ieri, purtroppo non peggiore di tante altre storie, troppe, di ordinario razzismo e intolleranza. Brutta, anche perché cade alla vigilia del 25 di aprile, ricorrenza che ha ben altri valori da raccontare.

 Khay domani parteciperà alle celebrazioni ufficiali del 25 di Aprile. Lo ha sempre fatto.  “Ci sarò, perché è una data che sento anche mia”, ha detto.

Questa, invece, è una bella storia” concludono.