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Elezioni Genova, il futuro del porto: ecco come lo immaginano i candidati sindaco

Genova. Candidati sindaco a confronto sul futuro del porto, oggi convocati a Palazzo San Giorgio per l’assemblea annuale di Assagenti.

Genova deve “fare lobby per avere l’aggiudicazione della sede dell’Autorità nazionale dei Trasporti, che sarà decisa entro fine aprile”, ha detto Enrico Musso, candidato per il Terzo Polo. “Per il futuro del porto – ha rilanciato Musso – dico un chiaro sì allo sviluppo delle infrastrutture, Gronda e Terzo Valico, al contrario del mio principale avversario Marco Doria”. Secca la replica del candidato sindaco del centrosinistra Marco Doria: “Il porto è un asse fondamentale per lo sviluppo della città, le scelte andranno prese insieme ai cittadini interessati dalle aree portuali”.

“Se io fossi sindaco – ha poi detto Doria – ci sarà sicuramente un assessorato comunale che si occuperà dello sviluppo di Genova, che seguirà in particolare il porto, ma non solo, perché del porto dovrà farsi carico in prima persona il sindaco della città. Ho deciso che la composizione della giunta sarà nota immediatamente dopo le elezioni – ha aggiunto Doria – sto valutando diverse ipotesi su chi sarà l’assessore con delega alle Attività portuali, ma sarà importante un assessore con forti competenze sullo sviluppo cittadino”.

Pierluigi Vinai, sostenuto dal centrodestra, ha puntato l’attenzione sul nuovo piano regolatore portuale che “dovrà essere concertato con il sindaco anche modificando il Puc”. Differente la posizione rispetto alla proposta lanciata da Doria: “farò l’assessorato comunale al Porto – ha detto infatti Vinai – sarò l’uomo commerciale degli agenti marittimi genovesi in Italia e nel mondo per conquistare compagnie di navigazione e armatori a venire sotto la Lanterna”.

Infine Edoardo Rixi, candidato sindaco della Lega Nord, ha invece ribadito la sua battaglia perché “una quota dell’extragettito portuale rimanga e sia investito sulla infrastrutture indispensabili allo sviluppo della Lanterna”. A tal proposito, mentre lo stesso Rixi ha iniziato a raccgliere le firme per la proposta di legge sul federalismo portuale, “la città di Genova a fare una forte pressione sul governo”.

Ad ascoltare in prima fila il presidente dell’Autorità portuale di Genova Luigi Merlo. Proprio oggi in Porto, dopo le proteste di ieri dei lavoratori delle riparazioni navali, i dipendenti di Ente Bacini hanno chiesto a gran voce un incontro con il presidente di Autorità Portuale, Luigi Merlo.

“Si tratta di una situazione paradossale – ha detto Merlo – perché siamo di fronte alle due facce di una stessa medaglia. Occorre trovare una sintesi tra le posizioni per costruire un nuovo modello, più flessibile ma con garanzie occupazionali anche per i lavoratori di ente bacini. Nella delibera che porterò al prossimo Comitato Portuale – ha precisato Merlo – ci sono le condizioni per seguire questo processo. Ma per la difesa del lavoro occorre trovare formule e meccanismi diversi”.