Elezioni Genova, candidati di serie A e di serie B: “Non ci fanno neppure sedere al tavolo dei relatori” - Genova 24
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Elezioni Genova, candidati di serie A e di serie B: “Non ci fanno neppure sedere al tavolo dei relatori”

Genova. Candidati di serie A e di serie B, ma anche di seri C e serie C1. Questa è la forte denuncia che hanno lanciato oggi, durante il confronto pubblico sul welfare organizzato dal Forum del Terzo Settore.

“Quando veniamo a conoscenza di qualche iniziativa dobbiamo imbucarci perché nessuno ci invita – dichiara Roberto Delogu, Partito Comunista – Chi ha più soldi già li susa con una grande campagna elettorale, mentre a chi si autofinanzia non si vuole dare neppure la possibilità di partecipare ai dibattiti pubblici”.

“Qualcosa da dire l’abbiamo anche se siamo piccoli, ma cresceremo – prosegue il candidato – Il welfare, ad esempio, sta attraverso un difficilissimo momento e qualcuno dovrebbe fare autocritica. Tre dei candidati, infatti, sono esponenti di partiti che sostengono il governo Monti, che ha dato la mazzata finale, due invece sono espressione di partiti che hanno sostenuto il governo Berlusconi, che ha dato un taglio non indifferente alle autonomie locali”.

Le parole della candidata de La Destra, Susy De Martini, sono ancora più sferzanti. “Non solo non ci hanno invitato, ma ci hanno impedito di sedere al tavolo dei relatori – spiega – è stata fatta una scelta di chi può parlare e chi no. A questo punto non andiamo nemmeno votare, perché se alcune persone e alcuni media hanno già deciso il risultato è inutile. Denuncio questa carenza di democrazia da parte degli organizzatori, è una vergogna!”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il candidato di Gente Comune, Giuseppe Viscardi. “Qualcuno, in particolare Sergio Cofferati, ritiene che sia una sconfitta della democrazia il fatto che ci sia una pluralità di liste. Un bel modo di interpretare la democrazia, in cui la gente comune non ha accesso ai mezzi di informazione – dichiara – Trovo assurdo che un forum di una certa importanza come quello del terzo settore, non solo inviti solo alcuni candidati e impedisca agli altri di parlare, ma addirittura li selezioni in ordine di importanza. Qua ce ne sono tre principali, due funzionali in qualche modo al sistema, cioè fintamente alternativi e poi una serie di candidati minori. Ma non non ci consideriamo inferiori a nessuno, sia sul piano umano che su quello dei contenuti, confido nell’intelligenza dei genovesi”.

Anche Armando Siri del Pin si aggiunge al coro di proteste dei candidati considerati di serie B e fa sapere: “Questi eventi sono l’espressione di un sistema politico tradizionale fondato sulla contrapposizione ideologica. Probabilmente chi organizza questi incontri, così come certi politici nei palazzi, non sa essere autentico interprete del sentire dei cittadini nei confronti di questa politica arrogante”.

Anche il candidato della Lega Nord Edoardo Rixi non è stato invitato al forum, ma sceglie di evitare la polemica: “Non ho partecipato al forum di questa mattina perché non ho ricevuto alcun invito. Non so se c’è stato un disguido tecnico o meno – spiega – ma io per prassi non vado dove non mi invitato. Certo è che sarei molto lieto di partecipare a un dibattito sul welfare municipale e spero che presto il forum organizzi un altro evento dove possa intervenire”.