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Elezioni Genova, Agnoletto: “Al centro del nostro programma i beni comuni, l’ambiente e il lavoro” foto

Genova. “Anche con le piccole cose si fa grande una città, bisogna lavorare nell’interesse dei cittadini, dobbiamo andare casa per casa, fabbrica per fabbrica e sentire le loro esigenze” commenta così Angelo Spanò, consigliere provinciale di Rifondazione Comunista, lo slogan “Genova è un Bene Comune” della lista di Federazione della Sinistra a sostegno di Marco Doria.

In vista delle prossime amministrative del 6 e 7 maggio, devono tornare al centro i cittadini: “Noi stiamo cercando di difendere i servizi sociali e pubblici e siamo stati gli unici, a sinistra, ad essere contrari all’accorpamento Iren e Enia, cioè la formazione della nuova società gas e acqua. Noi siamo anche per proteggere Genova dalle alluvioni, quindi meno consumo del territorio, più lavoro e più tutela del territorio. Lavoro e ambiente sono oggi due facce della stessa medaglia: si difende l’ambiente promuovendo il lavoro e viceversa” commenta Antonio Bruno, candidato in consiglio comunale per FdS.

Vittorio Agnoletto, referente nazionale del Forum Sinistra Europea, parla dei punti irrinunciabili del programma elettorale: “Prima di tutto la difesa dei beni comuni come l’acqua pubblica, con l’opposizione alla multiutility del Nord, che è sostanzialmente una privatizzazione che toglie potere decisionale agli enti locali”. Altro punto la questione ambiente, “soprattutto dopo i fatti dell’alluvione, inziando da una modifica del Puc, meno cemento e più rispetto del territorio. C’è poi bisogno di un progetto di partecipazione popolare: ci vuole un programma di decentramento, e la garanzia, da parte del nuovo sindaco di consultazioni continue con la società civile”.

Sicuramente il lavoro rimane comunque un punto centrale del programma: “Basta dire bugie – continua Agnoletto – Basta dire che il problema è il contrasto tra i nonni e i nipoti, non è che tagliando le pensioni si risolvono i problemi di chi deve entrare nel mondo del lavoro. Il governo ha toccato le pensioni di chi prendeva 950 euro al mese e non fa nulla riguardo alle persone che guadagnano due pensioni da migliaia di euro, o riguardo i grandi capitali, senza per altro investire nella creazione di nuovi posti di lavoro”.

Sulla difficile situazione del trasporto pubblico locale, Spanò aggiunge: “Su Amt bisognerebbe innanzitutto rivedere gli stipendi di alcuni alti dirigenti che finora non hanno prodotto utili, e bisogna vedere se davvero sono lì per l’interesse comune altrimenti bisogna che facciano un passo indietro”.

A parlare anche Fabio Cancelliere, testa di lista all’interno della lista della Federazione della Sinistra in Comune: “Si deve salvaguardare prima di tutto l’occupazione, il lavoro deve ripartire con un concetto semplice: stabile e non precario. Partiamo dai servizi pubblici, all’interno del Comune di Genova, a partire dai trasporti, passando per la raccolta differenziata, con il rilancio dell’Amiu”.