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Diaz, Coisp: “Vicari, inviti le forze dell’ordine a vedere il film”

Genova. “Ogni giorno in cui si avvicina l’uscita nelle sale del film “Diaz” il regista Vicari non fa altro che spararle grosse ! Considerato che in quei giorni del G8 lui non c’era a Genova , sembra assurdo che oggi l’artista si sia trasformato in massimo esperto di quegli avvenimenti! Il G8 non è stato solo la scuola Diaz!” Inizia così l’intervento di Matteo Bianchi Segretario Generale Provinciale del Coisp , sindacato indipendente della Polizia di Stato, circa le dichiarazioni rilasciate Vicari per l’imminente uscita del film“Diaz-non pulire questo sangue”.

“E’ assurdo che un regista trovi tutta questa attenzione mediatica , per delle boutade sui soliti discorsi e pericolosi temi, solo ed esclusivamente per far pubblicità alla sua pellicola e ricavare gli incassi. Ma se è così sensibile a questo problema del G8 Genovese e visto che si ricorda solo le ferite della scuola Diaz e della Caserma di Bolzaneto, considerato che agli atti processuali è tutto registrato, perché non consegna a quelle persone i proventi portati dal film stesso, considerato che sta raccontando un loro momento di vita? Oppure preferisce sparare frasi a caso solo per un proprio guadagno ?? .”

Ancora Bianchi: “Un regista non può e non deve permettersi di gettare ulteriore fango sulle forze dell’ordine, che hanno dimostrato, dopo quegli eventi, massima professionalità e capacità. Nessun altro errore è stato commesso, anche quando le donne e gli uomini della Polizia di Stato sono stati chiamati ad intervenire in manifestazioni e movimenti sociali difficilissimi!” Conclude Bianchi: “Vicari abbia il coraggio di affrontare la realtà nella sua interezza e si chieda perché nulla è più successo da quei giorni maledetti. Le Forze dell’Ordine hanno continuato a lavorare con sacrificio e efficienza, senza interferenze e strumentalizzazioni, dimostrando senso di legalità e rispetto dei valori democratici, a differenza di quei movimenti che hanno messo a ferro e fuoco Genova e successivamente hanno continuato a fare dell’illegalità una propria bandiera. Aspettiamo il prossimo film di Vicari, magari sulle devastazioni di Roma o sui 200 feriti tra le forze dell’Ordine in Val di Susa!”.