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Dec, si aprono spiragli: da lunedì cassa integrazione in deroga. Accelerata per il riavvio dei cantieri di Principe e Brignole foto

Regione. “Molto produttiva”. Così l’assessore regionale al Lavoro, Enrico Vesco ha commentato la riunione appena terminata sul futuro dei lavoratori Dec, da mesi senza stipendio, ma per cui oggi sembra aprirsi uno spiraglio. Da lunedì infatti sarà attiva per loro la cassa integrazione in deroga, in attesa, se tutto va come previsto, del riassorbimento da parte della nuova società che subentrerà alla Dec.

“Abbiamo tracciato un percorso dove sono state accolte le richieste della Regione”, ha detto Vesco. Ovvero: la tutela dei lavoratori, con il pagamento degli stipendi dei mesi pregressi, e una forte riaccelerazione per il riavvio dei cantieri che “consenta a Brignole e Principe di recuperare i tempi e consegnare entro fine anno, i lavori della parte esterna delle stazioni, di fondamentale importanza per i pendolari e gli utenti”.

Grandi Stazioni si è fatta garante del percorso, mentre è ormai certa l’uscita di scena della Dec che vive un difficilissimo momento societario e giudiziario. “La Guerrato subentrerà con un ruolo maggiore nell’Ati – ha spiegato l’assessore – la partita dal punto di vista economico non è facile ma sono positivo nei prossimi giorni credo arriveremo alla sottoscrizione di un accordo a cui si sta lavorando alacremente”. Ultimata la trattativa, da cui pende anche il trattamento economico dei lavoratori, si potrà “procedere al pagamento degli stipendi arretrati, con termine ultimo la fine del mese” e contestualmente “la Dec aprirà le procedure della cassa in deroga con la garanzia della Regione, visto che non è in grado di pagare gli stipendi”.

La cassa integrazione in deroga si attiverà da lunedì: si tratterà di una sorta di copertura temporanea finchè tutta la “difficile” procedura arrivi a conclusione e si possa dare di nuovo l’avvio ai cantieri. A quel punto la nuova impresa, Guerrato, si impegnerà al riassorbimento dei lavoratori.

“Abbiamo lavorato in questi anni per non fare chiudere i cantieri nonostante le difficoltà – ha commentato Fabio Maccaggi, ad Grandi Stazioni – il nostro intento è ripartire al più presto, la speranza è di poter chiudere nei tempi previsti, ma ho difficoltà a pensare di recuperare i mesi di ritardo accumulato, sicuramente nel 2013 ci saranno ancora i lavori, ma c’è la volontà di tutte le parti affinché le cose non si blocchino”.