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De Martini su vicenda Belsito: “La legalità non è un optional in politica ma una bussola”

Genova. Susy de Martini, candidato sindaco de La destra, interviene sulla vicenda di Francesco Belsito, il commissario della Lega Nord Genova, genovese lui stesso, già vice presidente della Lega Nord Liguria e da ieri indagato per truffa ai danni dello Stato e finanziamento illecito ai partiti.

“Una carriera folgorante quella di Belsito, tipico prodotto della politica leghista, che predica l’onestà e poi si dedica ad attività come quelle che hanno garantito a Belsito un ruolo di primo piano nel malcostume nazionale. Il diploma fasullo e i sette milioni spesi per la Tanzania, altre due vicende che hanno Belsito come protagonista, sono una barzelletta rispetto alle accuse di quest’oggi. Mentre agli elettori Bossi, Belsito e company sono come la banda Bassotti di Topolinia, che non a caso ha lo stesso peso storico e geografico della Padania. Negli uffici di via Bellerio e forse in quelli della Lega Nord a Genova si sono fatti affari poco chiari” dichiara De Martini.

La candidata sindaco De Martini aggiunge una disamina dei riflessi che la vicenda può avere sulle elezioni Genovesi: “Dopo la vergogna dell’indagine sulle firme false, che neppure due settimane fa ha visto l’iscrizione sul registro degli indagati di consiglieri comunali e provinciali di Genova per le liste “Noi con Burlando” e “Casini Udc”, entrambe a supporto del Pd alle elezioni regionali del 2010, oggi arriva questa nuova inchiesta a confermare che Genova resta una città a rischio malaffare – afferma De Martini – al di là della fiducia che io personalmente esprimo per il lavoro dei magistrati, sono altrettanto fiduciosa che i Genovesi sapranno scegliere a chi dare il voto”.

La De Martini conclude: “I politici disonesti, che siano del Pd, del terzo polo o della Lega, vanno lasciati a casa. La mia storia personale, fatta di denunce del malaffare ai tempi del G8, quando venni minacciata per la mia decisione di denunciare appalti poco chiari, mi fa credere ancora alla politica seria e pulita. Ma bisogna avere il coraggio di cambiare. La legalità non è un optional ma una bussola che ha sempre indirizzato le mie scelte e le mie azioni. Ed è per questo che ho scelto di stare con la Destra e non con il Pdp, il partito del potere degli Scajola, dei Belsito e della sinistra genovese delle firme false”.