Precari: il Gaslini assume 42 operatori socio sanitari, soddisfatti i sindacati

Genova. La Regione Liguria ha concesso all’Istituto Gaslini di Genova la deroga per l’assunzione di 42 operatori socio sanitari. Si tratta di personale in somministrazione da anni all’interno dell’ospedale. Una decisione che segue quella di gennaio nella quale sono stati assunti altri 26 operatori in somministrazione.

I 42 lavoratori sono stati individuati nell’elenco degli idonei secondo il posizionamento nelle liste pervenute dall’Ufficio Provinciale del Lavoro. Tali posti erano attualmente coperti, “per inderogabili esigenze di servizio, con unità di personale fornito da Agenzia per il lavoro interinale e, pertanto, con tali assunzioni non vi sarà aumento di spesa a livello di bilancio complessivo ma, anzi, sarà possibile anche un piccolo risparmio.

I sindacati “sono particolarmente soddisfatti per una decisione che finalmente riconosce a tanti lavoratori e lavoratrici da anni contrattualizzati con contratti di somministrazione il giusto riconoscimento per tanti anni di impegno e attività lavorativa. L’attenzione si concentra ora su quanti, pur essendo in graduatoria, sono rimasti esclusi da questa seconda assunzione. Per tutelare questi lavoratori (ma anche il restante numero dei lavoratori non direttamente dipendenti del Gaslini e quelli rimasti a casa da gennaio) già nella giornata di domani è previsto un confronto sindacale con i rappresentanti dell’istituto.

Il provvedimento di copertura dei posti a tempo indeterminato, assunto dall’Istituto Giannina Gaslini, rientra – spiega la direzione dell’Istituto – nella politica “di strutturare stabilmente i posti indispensabili al corretto supporto dell’assistenza ai piccoli pazienti, riducendo le posizioni precarie con tutti i problemi che esse comportano”.

All’inizio del 2011 le posizioni “interinali” riguardanti il personale ammontavano a 161 unità; in poco meno di un anno e mezzo, “pur non senza difficoltà, vengono ricondotte in un numero che può definirsi fisiologico, ovvero ad una cinquantina di unità, per le quali comunque il Gaslini auspica di poter continuare nel percorso intrapreso”, dice il Gaslini.

“Con questo atto – ha riferito l’assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo – si chiude una prima partita riguardante la stabilizzazione dei precari all’Istituto Gaslini di Genova. Restano da stabilizzare, all’istituto pediatrico, altre figure del comparto, tra tecnici e operatori socio-sanitari in scadenza a giugno”. A questo proposito l’assessore regionale alla salute ha sollecitato direzione del Gaslini e organizzazioni sindacali ad un incontro per portare avanti il programma di assunzioni. “Tenendo conto – ha concluso l’assessore – che oltre a un atto di giustizia queste stabilizzazioni rappresentano un fattore di economia”.