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Contestazione Genoa, la Questura attaccata dal presidente Preziosi: la reazione dei poliziotti foto

Genova. “Doppia beffa per i vertici della polizia che per anni, malgrado la carenza di personale, hanno mantenuto operativa una squadra stadio per le esigenze degli steward e che periodicamente concede la deroga all’agibilità dello stadio (alimentando gli incassi delle Società). Era ora che i nodi arrivassero al pettine! Adesso intervenga il Dipartimento della polizia di stato”. Questo il commento del segretario generale del Silp Cgil, Roberto Traverso, dopo i fatti accaduti ieri al Ferraris.

“Quando si sentono toccati personalmente, anche i presidenti delle squadre di calcio condannano quei tifosi violenti , se così si possono chiamare, che come al solito portano panico e violenza all’interno degli stadi italiani. Il Presidente Preziosi chiede la galera per quei sessanta teppisti che hanno invaso la tribuna centrale. Ma perché non ha preso posizioni analoghe quando nel recente passato, all’esterno dello stadio i tifosi genoani si sono resi responsabili di violenze contro la polizia di stato? Forse perché non erano coinvolti direttamente lui o i propri familiari ?.” Inizia così l’intervento di Matteo Bianchi, Segretario Generale Provinciale del Coisp, sindacato indipendente di Polizia, sui fatti avvenuti dentro lo stadio di Marassi durante la partita del campionato di calcio di serie A tra Genoa e Siena.

“Il Presidente si lamenta e si chiede dov’era la polizia di stato all’interno dello stadio, ma secondo noi dovrebbe ringraziare gli uomini che hanno svolto il servizio di ordine pubblico oggi, perché qualsiasi intervento all’interno dell’impianto sportivo , sicuramente avrebbe portato centinaia e centinaia di feriti sia tra le forze dell’ordine ma  anche tra quei tifosi che nulla hanno a che fare con le frange violente del tifo. Se il Presidente si sente così toccato da quanto accaduto oggi , sia così responsabile e libero di non fare comprare abbonamenti o biglietti a quei tifosi che sono stati colpiti da daspo , per evitare infiltrazioni pericolose tra quei tifosi sani e genuini che nulla hanno a che fare con la violenza. ”
Ancora Bianchi: “Il buon Preziosi, che sembra voler criticare l’operato delle forze dell’ordine , si ricordi che se all’interno dello stadio Ferraris sono entrati degli ordigni, la responsabilità deve senza ombra di dubbio ricadere sugli stuardsassoldati dalla sua società sportiva , in quanto hanno loro l’incarico di svolgere il filtraggio a ridosso dei tornelli.

Conclude Bianchi: “Siamo contenti che anche il Presidente del Genoa abbia richiesto pene severe per i tifosi (teppisti) violenti. E’ da anni che noi lo chiediamo in tutte le opportune sedi a squarciagola; l’unica cosa che ci rammarica è che, mentre nel calcio è da anni che esistono queste pretestuose violenze, lui se ne accorge solo oggi. Auspichiamo che anche noi prossimi giorni continui a portare avanti queste idee di legalità e sicurezza e sicuramente troverà nel Coisp un valido alleato per cercare di debellare in maniera definitiva la violenza da giornate di sport e spettacolo. Nel caso contrario, gli suggeriamo di giocare le ultime partite del campionato in una sede diversa e lontano dai suoi stessi tifosi”.