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Contestazione Genoa, la Digos prosegue con l’identificazione degli ultras

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Genova. Mentre il Genoa è partito per il ritiro di Milano e si susseguono i commenti del mondo del calcio sui fatti di ieri al Ferraris, sono in corso da parte degli agenti della Digos di Genova le identificazioni degli ultras del Genoa che hanno provocato la sospensione della partita col Siena.

In queste, in collaborazione con la Scientifica, la polizia sta visionando il materiale raccolto al Ferraris. Non si tratta di un’opera particolarmente difficile dal momento che molti dei tifosi che dalla Nord hanno invaso i Distinti erano a volto scoperto. Molti di loro hanno lanciato in campo oggetti o petardi. Secondo quanto ricostruito dalla Digos, i reati ipotizzabili sono diversi: danneggiamento (i tifosi per entrare dalla Nord ai distinti hanno divelto un cancello dello stadio); lancio di oggetti pericolosi (petardi, fumogeni); violenza (uno steward è stato medicato in ospedale); interruzione di manifestazione sportiva.

Quest’ultimo reato rientra a pieno titolo nella legge speciale sulle manifestazioni sportive, che prevede oltre alla denuncia anche l’arresto se si viene identificati con certezza nelle 48 ore dall’evento. L’arresto potrebbe scattare anche nel caso in cui le persone responsabili di reati siano già state raggiunti da precedenti Daspo.