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Congresso Lega, l’addio da segretario di Bruzzone: “Non cerco un posto a Roma, tornerò a fare il militante della Lega”

Savona. Nel giorno dell’elezione del nuovo segretario “nazionale” della Lega Nord ligure il segretario uscente Francesco Bruzzone in un lungo intervento ha delineato i passaggi più importanti del suo lungo mandato: “Dopo quindici anni non ho potuto fare il rendiconto di tutta l’attività svolta sennò avrei dovuto fare un intervento lungo 15 anni. Ho riassunto alcuni passaggi, quella dei chilometri, circa un milione e mezzo, è una battuta. Ciò che volevo dire è che la Liguria è stata girata angolo per angolo, al punto che a volte ho dovuto usare come camera da letto le piazzole dell’autostrada quando non ce la facevo ad arrivare a casa”.

francesco bruzzone

Bruzzone non rimpiange nulla, men che meno il non aver cercato un posto a Roma: “Mi piace stare con la gente, mi piace parlare genovese il più possibile e non mi voglio certo perdere nei meandri di Roma. Da domani sarò un militante della Lega Nord Liguria e in questo modo posso continuare a girare questa Regione. Questa non soltanto è una riflessione sul passato ma anche una garanzia per il futuro. Visto che il prossimo anno ci sono le politiche posso garantire che Bruzzone non ci sarà”.

Sull’affaire Belsito ripete ancora una volta: “Io non ho preso soldi, ho fatto fare a suo tempo un contributo al movimento da parte di chi doveva essere nominato, com’è usanza nel partito”.

E sul periodo più difficile del suo mandato prima di quello attuale, cioè il commissariamento con l’arrivo del “legato federale” Rosy Mauro Bruzzone chiarisce: “Quando mi è stato mandato il legato, la lettera di nomina era a firma di Umberto Bossi; io ho sempre seguito le indicazioni di Bossi e l’ho fatto anche quando mi ha detto di stare lì anche se avrebbe comandato un’altra persona mandata su indicazione di qualcuno. Oggi però mi pare di capire che questo qualcuno non c’è più nella Lega come non c’è più il legato”.

L’attività di dossieraggio secondo indiscrezioni riguarderebbe proprio anche il segretario uscente della Lega Nord Liguria: “Ho appreso informalmente ieri che entro anch’io a far parte del club dei dossierati insieme a Maroni e altri, vuol dire che forse chi ha commissionato questo dossier non mi voleva bene. Trovo vergognoso andare a indagare sulla vita di altre persone, ma ora è importnate la Lega e oggi è la giornata dell’orgoglio, in cui si riparte di gran carriera”.