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Conferenza Cisl sulle macroregioni, Lagostena: “Accorpandoci con Piemonte e Val d’Aosta diminuirebbero i costi”

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Genova. Oggi a Palazzo San Giorgio ha avuto luogo il convegno “Traguardando un federalismo solidale in un sistema di macroregioni”. Una riflessione etico-politica e organizzativa: l’idea di istituire una macroregione tra Liguria, Piemonte e Val d’Aosta.

Si riparte da uno studio, poi abbandonato, fatto negli anni ’90 a Torino (progetto Fondazione Agnelli), il quale prevedeva che regioni italiane passassero da 21 a 12. Un progetto che la Cisl Liguria e la Fnp regionale intendono riprendere e aggiornare. Al convegno hanno preso parte, tra gli altri, i segretari generali Cisl delle regioni direttamente coinvolte: Giovanna Ventura del Piemonte, Riccadro Monzeglio della Usr Val d’Aosta, Sergio Migliorini Liguria. Il presidente dell’Autorità Portuale di Genova Luigi Merlo, gli assessori regionali ligure Sergio Rossetti, piemontese Claudia Porchietto, più esponenti delle università di Genova e Venezia.

“Come liguri abbiamo una grande opportunità – spiega Gianfranco Lagostena, segretario generale Fnp Cisl Liguria, che giovedì presiederà il dibattito – abbiamo i 3 grandi porti, che sono fortemente appetitosi per il Nord e rappresentano una risorsa. Pensiamo siano la nostra cartina tornasole da offrire per avviare questo processo d’accorpamento. Una regione che invecchia sempre più, con meno di un milione e mezzo di abitanti non può reggere uno stato sociale evoluto come il nostro. Pensiamo alla sanità: il debito regionale cresce annualmente e aumenterà sempre perché cresce l’età degli abitanti. Accorpandoci con Piemonte e Val d’Aosta diminuirebbero i costi portando vantaggi e possibilità di sviluppo nell’industria, nell’agricoltura, nel turismo. Uniformare quindi il sistema socio-sanitario, assistenziale, quello trasportistico. Certo, non sono operazioni fattibili dall’oggi al domani: ci vorrà un processo di trasformazione di anni. Con questo convegno la Cisl intende mettere una prima pietra”.