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Comunali Genova, Vinai a Musso: “Sono indipendente e non aspetto il via libera delle segreterie per decidere e amministrare”

Genova. Pierluigi Vinai non ci sta a sentirsi considerare un candidato che per amministrare deve aspettare l’ok della segreteria del partito (leggi Pdl) e risponde per le rime a Enrico Musso che ieri su un quotidiano locale aveva sollevato la questione: “Siccome il candidato del terzo polo sostiene che io dovrei aspettare le segreterie dei partiti per decidere e amministrare, vorrei far notare che in questa campagna ho sostenuto alcune posizioni per le quali non ho certamente aspettato il via libera di segreterie nazionali o locali”.

“Ho detto un no secco alla tassa sulla prima casa – precisa Vinai – ben prima che Alfano opportunamente chiedesse di ridurla ad imposta straordinaria, solo per quest’anno. Ho proposto, e i giornali l’hanno scritto, che se non si sapeva dove prendere i soldi dell’Imu, si riducessero le spese militari. Piaccia o no, non è certo una posizione tenuta dal Pdl. Sostengo che per lo smaltimento dei rifiuti dobbiamo esplorare tutte le vie ecosostenibili, mentre noti esponenti locali del Pdl parlano di inceneritore senza se e senza ma.

“Ho detto che Il Governo anziché tassare indiscriminatamente, approccio fallimentare che sta bloccando l’economia, deve permettere ai cittadini e alle imprese di liberare risorse, è l’unico modo per crescere. E’ un concetto che si rifà ad un’idea keynesiana di spesa pubblica mirata alla crescita, non per spese correnti, anche in deficit. Mi pare che per questo governo sia un tabù, mentre persino un gruppo di economisti premi Nobel sta chiedendo ad Obama di farlo. Mi pare che nelle “segreterie” nessuno lo sostenga, e mentre io mi battevo contro l’Imu, il liberista Musso diceva “è con me chi sta con Monti”. Insomma, sta con qualcuno più forte delle segreterie”.