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Collegio San Battista, Pellerano (Lista Biasotti): “Snaturata la nobile funzione svolta dall’Ipab”

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Genova. “Ho predisposto un’interrogazione in cui chiedo al presidente della Giunta di presentare una relazione sui criteri da adottare per esercitare l’attività di vigilanza e controllo delle Ipab, su eventuali denunce ed esposti presentati negli anni scorsi ed, infine, su eventuali iniziative e proposte di riforme da parte della Giunta. Dall’inchiesta relativa allo scandalo delle “case svendute” di proprietà della Fondazione Collegio San Giovanni Battista, emergerebbe infatti che queste operazioni sarebbero sfuggite al controllo della Regione, l’ente designato alla verifica dei bilanci e delle attività delle fondazioni sul nostro territorio” dichiara Lorenzo Pellerano della Lista Biasotti.

“A seguito dell’esposto sulla presunta mala gestione e dilapidazione del patrimonio della Fondazione, depositato nei giorni scorsi dalla nuova gestione della “protettoria”, sono state avviate delle indagini da parte della magistratura che ci auguriamo possano, quanto prima, far luce su eventuali conflitti di interessi nonché sulle responsabilità civili, penali e di contabilità che hanno portato al depauperamento del patrimonio immobiliare – continua Pellerano – Ferme le prerogative e gli accertamenti della magistratura, Regione ed Enti locali devono intervenire per verificare se ci troviamo di fronte a un caso isolato ed eccezionale o se esistano altri episodi, che possono essere portati alla luce solo grazie ad accertamenti amministrativi accurati”.

Pellerano conclude: “Senza voler anticipare il lavoro della magistratura, il giudizio politico sugli Enti responsabili della nomina degli amministratori del Collegio di San Giovanni Battista non può essere che fallimentare. Nel caso del Collegio San Giovanni, quarant’anni di amministrazione di sinistra della città hanno snaturato la nobile funzione svolta dall’Ipab, trasformata in fonte di business per una cricca di potere. Ricordiamo che le Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, per statuto, sono invece enti no-profit di assistenza ad anziani, a portatori di handicap, a minori e ad altre categorie deboli. Da quanto emerso sui giornali, sembra che la Fondazione abbia perso di vista la finalità assistenziale prediligendo quella meno nobile di immobiliarista, svolta per altro in maniera discutibile. Vorrei sapere come in questi anni siano stati aiutati gli orfani”.