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Ciclismo, “La Resistenza – Granfondo Andrea Tafi” transiterà a Tiglieto, Rossiglione e Campo Ligure

Campo Ligure. C’era il pubblico delle grandi occasione, circa centoventi presenze, presso l’Enoteca Regionale di Ovada in occasione della presentazione della seconda edizione de “La Resistenza – Granfondo Andrea Tafi”.

Molti appassionati delle due ruote e diversi protagonisti dell’appuntamento agonistico che si terrà domenica 13 maggio, tra i quali non poteva mancare Piergiorgio Camussa, fresco vincitore della granfondo Dolci Terre di Novi, che ha iscritto il suo nome nell’albo d’oro della prima edizione della gara ovadese.

“Avere vinto sulle strade di casa mi aveva fatto grande piacere – ha affermato il corridore bosiese -, spero di potermi ripetere il prossimo 13 maggio anche se non sarà facile perché il livello degli avversari si è innalzato dal momento in cui la competizione ovadese si è fatta conoscere in positivo”.

Per la sua seconda edizione “La Resistenza – Granfondo Andrea Tafi” è entrata a far parte del Circuito Dalzero, del Piemonte Bike Tour e del Giro d’Italia Uisp, in quest’ultimo caso unica gara del Nord Italia. Scelte queste che non potranno che richiamare numerosi nuovi iscritti. Inoltre, rispetto al 2011, oltre alla granfondo è stata inserita la mediofondo che consentirà la partecipazione di atleti meno portati sulle lunghe distanze.

Il ritrovo della manifestazione è fissato presso il polisportivo Geirino, sede logistica in quanto comprende tutto il necessario: palazzetto dello sport, spogliatoi, docce e locali vari. La partenza, che coincide con l’arrivo, è invece posta nel centralissimo corso della Libertà, ed è stata fissata per le ore 10 per favorire l’arrivo dei corridori provenienti da località più distanti.

Il tracciato della granfondo sarà di 125 chilometri con un dislivello superiore ai 2.300 metri. La sua caratteristica principale è di avere pochissimi tratti in pianura e viene considerato, in gergo ciclistico, particolarmente “nervoso”. Poca differenza per la mediofondo che per i primi sessanta ed ultimi quindici chilometri transiterà nel tracciato comune, con un solo tratto di circa venti chilometri riservato in esclusiva. In quest’ultimo caso il chilometraggio sfiora i cento chilometri con un dislivello di circa 1.800 metri. Sono previsti tre traguardi volanti presso i Sacrari di Piancastagna, della Benedicta (solo per la granfondo) e di Lagoscuro (solo per la mediofondo).

Molto ricco il pacco gara che comprenderà prodotti tipici locali ed altri gadget, ma anche il montepremi finale non sarà da meno con riconoscimenti ai singoli e alle società più numerose. Infine il pasta party del dopo gara che definirlo tale è decisamente riduttivo per quanto comprenderà.

In ultimo, non poteva essere diversamente, il commento di Andrea Tafi: “L’esperienza maturata lo scorso anno mi porta a dire che gli amici di Ovada hanno lavorato bene e che meglio ancora sapranno fare per la seconda edizione. C’è molto entusiasmo attorno alla manifestazione e questo aiuta. Inoltre ho apprezzato appieno la scelta da loro compiuta di voler crescere con gradualità, senza cercare da subito i grandi numeri con il rischio di trovarsi impreparati. Anche per questo ‘La Resistenza’ ha tutte le basi per diventare un appuntamento importante per gli amanti delle due ruote. Da parte mia un invito a ritrovarci ad Ovada domenica 13 maggio”.

La gara transiterà in provincia di Genova con una leggera ascesa verso Acquabuona, quindi discesa verso la Badia dove ha inizio la salita di Tiglieto di circa quattro chilometri e mezzo. Una salita senza soste ma con pendenze regolari. Al raggiungimento della vetta ci sarà il primo rifornimento. La discesa (circa otto chilometri) verso Rossiglione è caratterizzata dalle continue curve ma la sede stradale è abbastanza ampia.

Ci si immette quindi sulla ex statale del Turchino fino al raggiungimento di Campo Ligure, oltrepassato il quale si rientra in paese per dare inizio all’ascesa delle Capanne di Marcarolo. Un tratto di dieci chilometri dove, però, solo i primi tre sono davvero impegnativi, poi la strada continua a salire ma non mancano dei tratti dove si può riprendere fiato. Prima dello scollinamento di rientro in provincia di Alessandria, si oltrepassa la piccola frazione di Capanne e si scende verso il Sacrario della Benedicta, altro luogo simbolo della Resistenza sede del secondo traguardo volante.