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Cia Liguria, soddisfazione per il decreto approvato in Senato: “La mobilitazione ha prodotto risultati concreti”

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Genova. “La mobilitazione degli ultimi giorni – afferma Ivano Moscamora presidente Regionale – che ha visto la CIA in prima fila in diverse iniziative, non ultima quella di ieri a Genova dove tutte le Organizzazioni Professionali Agricole e quelle della Cooperazione, hanno manifestato unite davanti alla Prefettura di Genova, ha prodotto un primo concreto risultato”. Con queste parole la CIA della Liguria, esprime la sua soddisfazione per l’approvazione degli emendamenti al Decreto Legge fiscale n.16/2012 approvati dal Senato, nel quale, per quanto riguarda l’Imu, è stato confermato il percorso stabilito al tavolo fiscale ovvero che il gettito in agricoltura non debba superare per l’anno in corso un contributo aggiuntivo di 135 milioni di euro per i fabbricati rurali ad uso strumentale e di 89 milioni di euro per i terreni.

In cosa consistono le misure approvate ieri in Senato? Come prima cosa, i fabbricati rurali, nel 2012 ancora iscritti al Catasto terreni pagheranno l’IMU in un’unica rata a Dicembre (dopo l’accatastamento che deve avvenire entro Novembre 2012). Il secondo passo, sui terreni agricoli e sui fabbricati già a Catasto Urbano, si pagherà un acconto del 30% e l’eventuale saldo verrà a pagato a Dicembre , sulla base di aliquote e moltiplicatori ridefiniti sulla base di un Decreto Ministeriale da emanare entro il 10 Dicembre. Ultimo provvedimento, il gettito non potrà superare in alcun modo quanto previsto in Manovra dal Ministro dell’Economia e se l’acconto sarà sufficiente a raggiungere le previsioni non dovrà essere versato nessun saldo

“Un risultato importante perché – prosegue Moscamora – si riconoscono così le tesi del mondo agricolo, sostenute al tavolo con il Governo, che denunciava un gettito dall’IMU agricola ben superiore a quello stimato dal Governo”. La verifica dopo il primo parziale versamento consentirà, come più volte ribadito dalle OPA, all’agricoltura di fornire il proprio contributo al risanamento in una condizione di maggiore equità e sostenibilità del carico fiscale.