Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Calcioscommesse, lo “zingaro” Vinko Saca esclude coinvolgimento di giocatori rossobluerchiati

Più informazioni su

Da qualche giorno le parole di Enrico Mentana rimbalzano sinistre e apocalittiche in tutti media sportivi e non: “Tra pochi giorni ci saranno arresti eccellenti anche in serie A”.

I giorni sono passati ma ancora non è successo nulla. O meglio, non è stato arrestato nessun nuovo giocatore, ma ha parlato il croato Vinko Saca, arrestato nell’ambito dell’inchiesta cremonese sul calcioscommesse, nel suo interrogatorio di garanzia ha detto di aver conosciuto solo i giocatori italiani Carlo Gervasoni e Filippo Carobbio (il primo quando era del Mantova, il secondo un ex La Spezia).

“Per quanto concerne i giocatori – dichiara Saca – confermo che mi sono stati presentati solo Gervasoni e Carobbio. Però dopo Brescia-Mantova, che era andata male, il soldi erano stati restituiti a Sulijc (anch’egli del gruppo degli ‘Zingari’, ndr), da Gervasoni che era con un’altra persona che non conosco”.

Saca descrive il meccanismo della combine: “faccio presente che Sulijc e Lalic (un altro “zingaro”) anticipavano i soldi ai giocatori. I giocatori restituivano i soldi se l’ accordo non veniva rispettato. Nei casi invece in cui tutto andava bene rimborsavo come gli altri Sulijc e Lalic di quanto anticipato in proporzione alle scommesse”.

Insomma Vinko Saca non fa alcun riferimento a giocatori presenti e passati delle due compagini genovesi, che talvolta invece sono stati tirati in ballo dal resoconto di altre testimonianze.