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Busalla, stato di agitazione dei dipendenti comunali, l’opposizione al sindaco: “Basta con l’arroganza”

Busalla. Durissima lettera di conferma dello stato di agitazione inviata dalla RSU dei dipendenti comunali il 27 aprile al sindaco di Busalla. “La Sua resistenza a non voler incontrare i lavoratori e le decisioni approvate senza neppure darne informazione, hanno provocato la rottura delle relazioni sindacali. Questi atti, associati a comportamenti arroganti e inosservanti delle normative vigenti, provoca all’interno del Comune un clima lavorativo teso. Ad aggravare la situazione ci sono repentini cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, che rendono impossibile operare serenamente”. Questi i principali contenuti delle lettera inviata dai lavoratori al primo cittadino di Busalla, con la richiesta di un incontro urgente entro dieci giorni.

Una situazione insostenibile secondo l’opposizione. “La durissima lettera di conferma dello stato di agitazione tocca tutti i ‘nervi scoperti’ evidenziati dalle opposizioni negli ultimi anni ed ancora nell’ultimo consiglio comunale – spiega Marco Bagnasco, Busalla Democratica – ormai solo pochi illusi pensano di poter discutere alla pari con questo sindaco; i regolamenti si cambiano e le leggi, se si può, si aggirano; i responsabili degli uffici sono continuamente delegittimati; le spese sopportate sono insostenibili a causa del mancato utilizzo delle professionalità interne; i dipendenti considerati alla stregua di sudditi; il clima lavorativo è teso, la confusione e la disorganizzazione regnano nell’ente”.

I dipendenti ora aspettano una risposta e anche le opposizioni, che ormai da molto tempo denunciano questo stato di cose. “Sapremo se, almeno di fronte a una nota che non ha precedenti non solo a Busalla ma nell’intera Valle Scrivia, il ‘nostro’ sindaco continuerà nel petulante e ripetitivo ritornello ‘ho vinto io e faccio quel che voglio’ – conclude Bagnasco – le conseguenze, in questo caso, saranno devastanti anche per i cittadini”.