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Bufera Lega, Rixi: “Sì al congresso se porterà a un vero rinnovamento”

Genova. Dopo i dubbi espressi ieri Edoardo Rixi dice sì al congresso regionale: “Credo che visti gli sviluppi degli ultimi giorni ci debba essere un forte rinnovamento in Lega quindi sebbene un congresso con due candidati in piena campagna elettorale rischi di distrarre un po’ tanto l’attenzione rispetto ai problemi di Genova, è però necessario dare un segnale forte di discontinuità rispetto al passato”.

rixi

Dal congresso regionale che si terrà il prossimo 22 aprile Rixi si aspetta “una profonda pulizia all’interno del movimento”. Sui due candidati, Giacomo Chiappori e Sonia Viale, il candidato sindaco della Lega Nord non si sbilancia: “Sono entrambi persone valide, vengono dipinti su opposti schieramenti ma credo che emntrambi abbiano a cuore il movimento. Mi auguro che tutti e due abbiamo l’intellogenza politica di capire che è necessario un dforte rinnovamento interno. Mi auguro che non ci siano divisioni in fazioni ma ci sia la volontà univoca di questo rinnovamento.”

La campagna elettorale si preannuncia sempre più difficile per la Lega nord: “Abbiamo un mese di tempo davanti e possiamo fare grandi cose – dice Rixi – e io credo molto sulla forza delle persone oneste. Cercheranno di infangarci, sono uscite dichiarazioni e intercettazioni emi aspetto che possa accadere di tutto ma se uno ha la coscienza pulita non deve aver paura di confrontarsi con le persone”.

E Rixi spezza anche una lancia a favore di Francesco Bruzzone: “Con lui ci siamo spesso scontrati e il contrasto più grande fu proprio l’ingresso di Belsito in Lega. So che la magistratura genovese forse aprirà un fascicolo ma non credo che lui abbia preso dei soldi. Quello che un po’ gli rimproverai è non essersi fatto valere in certe situazioni”.

L’ex vicesegretario della Lega Nord non si autoassolve: “Tutti abbiamo avuto una responsabilità per non aver impedito che Belsito potesse fare ciò che ha fatto. Io mi sono dimesso e non voglio avere incarichi nel movimento perché è necessaria una classe dirigente completamente nuova che non abbia nulla a che vedere con il passato triste che ci ha portato a questa situazione. Nessuno può sentirsi al di sopra degli altri, occorre l’umiltà di mettersi in discussione fino in fondo”.