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Bufera Lega, la Procura di Genova apre un’inchiesta. Anche Rixi stasera all’Orgoglio padano

Genova. Dopo la bufera scoppiata nei giorni scorsi con l’indagine a carico dell’ex tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito, la parola d’ordine per il Carroccio è una sola: pulizia. E qualche segnale comincia ad arrivare: dopo le dimissioni da segretario federale del partito dello stesso Umberto Bossi, travolto dalle intercettazioni che riguardano il cosiddetto “cerchio magico”, anche il “trota” ha deciso di rassegnare le dimissioni da consigliere regionale della Lombardia. Ma per molti non è abbastanza: militanti e parte del partito vogliono la testa di Rosy Mauro, ex vicepresidente del Senato e fedelissima del senatur.

Questa sera a Bergamo ci sarà l’attesa manifestazione “L’Orgoglio padano” a Bergamo, dove molti militanti hanno promesso di arrivare con le scope per chiedere una profonda pulizia. Del triumvirato che dopo le dimissioni del “capo” governa la Lega (Maroni, Dal Lago, Calderoli) pare che questa sera a parlare sarà soltanto l’ex ministro dell’Interno. Voci dicono che le dimissioni della Mauro potrebbero arrivare proprio in quell’occasione.

Anche il candidato sindaco di Genova Edoardo Rixi sarà questa sera alla Fiera di Bergamo: “Sarò tra la nostra gente per dare voce alla voglia di rinnovamento chiesto dai militanti ci saranno tanti giovani, il futuro del nostro movimento, che hanno deciso di metterci la faccia, di manifestare, all’insegna dell’unità, il proprio amore per il movimento stesso. Tra la gente e per la sua gente la Lega, tornando alle origini, potrà continuare il proprio cammino così come era iniziato”.

Sulle dimissioni da consigliere regionale di Renzo Bossi ufficializzate questa mattina a Milano, Rixi dice: “Nonostante non sia indagato, a differenza dei dieci altri consiglieri regionali lombardi loro sì indagati, Renzo ha dimostrato di aver capito le richieste della base di fare un passo indietro. Non so se abbia responsabilità, ma credo che questo fatto dimostri che nel nostro movimento qualcuno può sbagliare ma che i nostri valori sono davvero diversi”.

Dopo quelle di Milano, Napoli e Reggio Calabria, intanto anche la Procura di Genova ha aperto un’inchiesta sulla Lega Nord. A confermarlo questa mattina è stato il procuratore capo, Michele Di Lecce, che ha precisato che a Genova e’ stato aperto un fascicolo contro ignoti sulla base dell’ informativa dei carabinieri del Noe circa il presunto versamento di 40 mila euro da parte dell’ex tesoriere del partito, Francesco Belsito, al segretario regionale ligure della Lega Francesco Bruzzone.

Su quel passaggio di denaro intanto nei giorni scorsi lo stesso Bruzzone aveva dichiarato: “Nel 2003, quando venne eletto nel cda di Fincantieri, Belsito fece un’ oblazione volontaria di 40 euro in due tranches alla Lega Nord. Tutto venne regolarmente dichiarato e fu gestito dall’ amministratore federale dell’epoca, Maurizio Balocchi. Io fui il promotore di quest’oblazione”.

In vista del congresso regionale ligure atteso per il 22 aprile Bruzzone ha gia’ reso nota l’ intenzione di non ricandidarsi alla segreteria del partito