Bologna-Genoa: le nostre pagelle

Ennesimo stop contro una squadra organizzata ma che per motivazioni doveva stare sotto il Grifone. E invece ancora qui a commentare una sconfitta.

Frey 5 – si arriva a quota 67 gol subito, si sta facendo coinvolgere dal momento difficile della squadra. Depresso.

Moretti 5 – lascia Garics colpire da solo per il gol che mette l’epitaffio sulla partita. Colpevole.

Granqvist 5,5 – sta riprendo la forma, sradica qualche pallone. Tra i meno peggio.

Kaladze 5 –contro il Milan era piaciuto dopo essere sembrato fuori dal progetto Malesani che lo aveva fatto accomodare contro il Siena, riprende la sua posizione, ma non appare affatto lucido. Anchilosato.

Mesto 5 – parte paziente e aggressivo, poi perde l’una e l’altra, De Canio gli cambia la posizione e lui perde la bussola. Sballottato.

Birsa 4,5 – si guadagna la fiducia dopo la partita di gala e guantoni a San Siro, qui si smarrisce del tutto. Tocchettante. Dal 1’ del st. Biondini 5,5 – trottola per il campo come un assatanato ma un Morleo qualunque sembra falcidiarlo. Svalvolato.

Kucka 5,5 – se avesse sbattuto dentro quel colpo di testa allo scadere, lo avremmo giudicato diversamente, ma la parata di Agliardi gli nega la nomina di Salvatore. Resta nel guado, e va a sprazzi con i pochi lampi della squadra. Umorale.

Belluschi 5,5 – piace di più davanti alla difesa che in mezzo al campo dove il peso e i centimetri in meno si sentono soprattutto su gente assatanata come Mundingayi. Dal 62’ Jorquera 6 – entra, qualche spunto, accompagna la giocata di Palacio sul gol. Salvabile.

Rossi 5 – bene l’assist per il gol di Palacio, poi si smarrisce e ha colpe notevoli. De Canio gli risparmia l’ultima parte del match dopo avergli cambiato posizione. Scheggiato. Dal 70’ Zè Eduardo 6 – venti minuti per far capire che i numeri ce li ha tutti, ma accidenti non sa come usarli. Inconcludente.

Sculli 6 – l’impegno gli basta per la sufficienza. Motivato.

Palacio 6,5 – un gol e quell’assist per chi spesso è costretto a giocare come unica punta sono abbastanza. Puntuale.

De Canio 5 – ingoia tutto quello che di buono aveva messo in campo contro il Milan. Sfasato.

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