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Belsito, indagini incrociate di tre Procure per riciclaggio, appropriazione indebita e truffa ai danni dello Stato

Milano. Sembra essere partita da alcune indagini su transazioni finanziarie riferibili all’uomo d’affari Stefano Bonet, legato ad un altro uomo d’affari, Paolo Scala, entrambi indagati, l’inchiesta della Procura di Milano che vede indagato il tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito.

Partendo da queste movimentazioni finanziarie gli inquirenti milanesi sarebbero arrivati a contestare il reato di appropriazione indebita aggravata a carico di Belsito, Scala e Bonet, in relazione agli investimenti in Tanzania, passando anche per Cipro, con soldi sottratti alla Lega Nord.

Per quanto riguarda invece il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato, sempre a carico del tesoriere della Lega, le accuse riguarderebbero un illecito utilizzo da parte del tesoriere del partito dei rimborsi elettorali arrivati al Carroccio.

Stanno indagando anche le procura di Napoli e Reggio Calabria. A Napoli stanno lavorando i pm Woodcock e Piscitelli e a Reggio Calabria il magistrato Giuseppe Lombardo della Dda. L’inchiesta napoletana è legata, da quanto si è saputo ad alcune tracce di movimentazioni che riguardano Bonet e vede al centro il reato di riciclaggio, mentre i magistrati di Reggio sono al lavoro su collegamenti tra gli uomini d’affari indagati a Milano e altre persone, forse legate alla criminalità organizzata.

Ieri sera, proprio per coordinare le attività di indagine che coinvolgono tre procure, si è svolta in procura a Milano una riunione operativa tra l’aggiunto Robledo, che coordina l’inchiesta milanese assieme ai Pm Paolo Filippini e Roberto Pellicano, e il pm di Napoli Henry John Woodkcock e il collega della dda Calabrese Giuseppe Lombardo. L’inchiesta milanese è condotta dalla Gdf, mentre quella reggina dalla Direzione Investivativa Antimafia e quella napoletana dai militari del Noe, il Nucleo Operativo Ecologico.

L’indagine, secondo quanto si è appreso, è concentrata sulle operazioni economiche di Bonet e punta a stabilire l’eventuale liceità delle somme versate al tesoriere della Lega Nord.

Nelle indagini della procura di Milano si stanno effettuando accertamenti anche sull’ultimo rimborso elettorale, erogato al partito lo scorso agosto, di circa 18 milioni di euro. Il sospetto degli inquirenti è che siano stati presentati dei rendiconto per i rimborsi elettorali irregolari alle presidenze di Camera e Senato. In sostanza sarebbe stata violata la legge del 1999 del finanziamento ai partiti.

Intanto a Milano è ancora in corso a Milano la perquisizione ordinata dall’autorità giudiziaria nella sede della Siram, la società di servizi energetici e ambientali al centro dell’inchiesta di tre procure che ha portato a indagare il tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito e due uomini d’affari Paolo Scala e Stefano Bonet. Secondo quanto si è appreso davanti alla sede della società, che fa parte di un gruppo internazionale, i finanzieri sarebbero giunti intorno alle 8 per acquisire documenti e non se ne sarebbero ancora andati.

In questo momento gli inquirenti delle tre procure stanno effettuando una serie di audizioni di testimoni. Non si esclude che nelle prossime ore alcuni indagati possano essere sottoposti ad interrogatorio.

Francesco Belsito, indagato a Milano per truffa e appropriazione indebita, avrebbe, da quanto si è appreso, avuto comportamenti illeciti anche quando era sottosegretario alla semplificazione nel governo Berlusconi.