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Belsito indagato: coinvolto anche un procacciatore d’affari genovese

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Genova. Nell’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, in cui è indagato il tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito, la cui casa nel capoluogo ligure è stata perquisita questa mattina, è coinvolto anche un altro genovese, già noto alla Dda di Reggio. Si tratta di Romolo Girardelli, 53 anni, nato e residente a Genova, soprannominato “l’ammiraglio”, “soggetto particolarmente attivo nel reperimento di grandi affari a favore di vari soggetti imprenditoriali”, come definito dagli investigatori reggini.

Le indagini di Reggio hanno consentito di accertare che nel 2002 Romolo Girardelli è stato indagato dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria per associazione di stampo mafioso, perché ritenuto associato ad elementi di primissimo piano della cosca De Stefano, che operava anche in Liguria e nel territorio francese, tra i quali Paolo Martino e Antonio Vittorio Canale.

Le otto perquisizioni scattate stamani hanno riguardato anche la Effebi immobiliare, con sede a Genova, di cui Girardelli è risultato socio di Belsito attraverso il figlio Alex Girardelli, e la Polare Scarl, riconducibile all’imprenditore veneto Stefano Bonet, del cui sportello genovese, secondo l’accusa, Romolo Girardelli risulta essere responsabile. Girardelli è indagato per riciclaggio con l’aggravante di avere agevolato la cosca dei De Stefano.