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Balneari a Roma contro la Bolkestein, Berlangieri: “Problema sottovalutato, dobbiamo tutelare un’eccellenza”

Liguria. La Regione Liguria è di nuovo a Roma per chiedere al governo Monti di trovare una soluzione e arrivare a una deroga della cosiddetta direttiva Bolkestein dell’Unione Europea sulle concessioni demaniali a uso marittimo turistico che cancella il rinnovo automatico alla scadenza dei sei anni. Un provvedimento che mette in crisi le aziende balneari liguri, che di fronte a un’asta rischierebbero di vanificare gli investimenti fatti.

Alla manifestazione, organizzata al Palazzo dei Congressi dell’Eur, dai balneari di Confesercenti, Confindustria, Cna e Confcommercio, parteciperanno la vicepresidente e assessore all’Urbanistica e Pianificazione Territoriale Marylin Fusco e l’assessore al Turismo Angelo Berlangieri. La Regione Liguria chiede al governo Monti di considerare in maniera diversa la disciplina delle concessioni demaniali per gli stabilimenti balneari, in quanto imprese particolari nel contesto delle aziende turistiche europee. L’obiettivo che si vuole raggiungere è quello di arrivare ad un testo di legge il più possibile condiviso, preparato in tempi brevi per garantire certezze agli operatori e per permettere di riavviare gli investimenti nel settore.

“Dopo il precedente incontro a Roma, in cui i ministri avevano mostrato una certa apertura, non abbiamo ricevuto più nessuna risposta ufficiale – spiega Berlangieri – non si può più rimanere nell’incertezza, devono dirci cosa succederà”. Secondo l’assessore, il problema sembra essere sottovalutato. “Non credo si comprendano appieno le specificità e l’importanza del settore balneare, un settore molto complesso, formato per lo più da piccole imprese – Come coordinamento degli assessori regionali abbiamo già scritto al ministro Gnudi per ricordare la questione e aspettiamo una risposta formale. Dobbiamo preservare un’eccellenza del nostro territorio, visto che le deroghe servono proprio in questi casi”.

Intanto, proprio in occasione della grande manifestazione nazionale di oggi, anche molti balneari del Tigullio andranno a Roma, visto il forte appello lanciato dalle associazioni di categoria. “Abbiamo tutti ben chiaro quello che non vogliamo: che le nostre aziende ci vengano tolte e messe all’asta. Abbiamo tutti ben chiaro quello che vogliamo: continuare a fare il nostro lavoro al quale abbiamo dedicato, con le nostre famiglie, risorse economiche, impegno, energie ed entusiasmo così da crearne una peculiarità italiana che distingue positivamente nel mondo il nostro turismo balneare – spiegano le associazioni Fiba Confesercenti, Assobalneari Federturismo Confindustria, Coordinamento Cna Balneatori e Sib Confcommercio – Queste cose, assieme a molte altre, le abbiamo dette e scritte in maniera chiara il 23 febbraio scorso ai ministri Moavero Milanesi e Gnudi. Queste cose le continueremo a dire sino a quando ci sarà data una risposta positiva e sicura”. I balneari hanno ribadito ancora una volta che l’obiettivo della manifestazione odierna è quello di rappresentare quanto sia grande la preoccupazione per l’avvenire degli operatori del settore e quanto sia ancora più grande la volontà e la determinazione delle famiglie di difendere le proprie imprese. “Vogliamo salvare le nostre imprese da un vero e proprio esproprio – concludono – perché di questo si tratterebbe se fosse data cieca applicazione alla norma europea”. È prevista una partecipazione notevole, quindi, per chiedere finalmente risposte a una problematica che sta gravando come un macigno sulla testa dei balneari.