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Appalti Datadiesel, Della Bianca: “La giunta regionale faccia chiarezza”

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Regione. “A luglio scorso presentai un’interpellanza e un’interrogazione su Datasiel per conoscere i dati del bilancio della Società e per sapere se fosse consapevole che, prescindendo da ogni valutazione sull’efficienza dell’attività, l’attuale formula istituzionale societaria di Datasiel generasse maggiori oneri al sistema regionale di circa 5 milioni l’anno. Le risposte dalla Giunta arrivarono come al solito lacunose e oggi ci ritroviamo a leggere sulle pagine dei giornali che Datasiel è finita nel mirino della Corte dei Conti”.

Il consigliere Raffaella Della Bianca presentò il 18 e il 27 luglio 2011 un’interpellanza e un’interrogazione con risposta scritta su Datasiel. Oggi, la procura della Corte dei Conti ha aperto un fascicolo d’inchiesta su una delibera dell’Asl 3 del 20 dicembre 2011, per un atto di partenza che riguarderebbe un progetto da 50 milioni di euro.

“Questo denaro – spiega Della Bianca – è quello che nei prossimi cinque anni, pagheranno a Datasiel per l’organizzazione e la gestione del servizio Cup. L’interesse della magistratura contabile sarebbe stato attirato dal costo considerevole del contratto e dalla procedura diretta di affidamento. Mi chiedo perché, tutte le volte, si deve arrivare a questi casi estremi e non si riescono ad arginare i problemi prima che sia troppo tardi. Non mi ritengo una preveggente, anche se quasi un anno fa presentai un’interpellanza ed un’interrogazione per avere delle risposte da parte della Giunta su Datasiel. Che ci fosse qualcosa che non andava era chiaro, ma come sempre si cerca di nascondere il marcio”.

Il consigliere nell’Interrogazione segnalò che dalla relazione sulla gestione 2010 emergeva una forte contrazione dei ricavi rispetto al 2009 e del conseguente utile di esercizio (da 1,76 mln di Euro del 2009 a 0,28 mln di Euro del 2010).

“Le politiche di stabilizzazione economica nazionale – continua Della Bianca – esigono a livello regionale il massimo impegno per il raggiungimento degli equilibri di macrosistema richiesti dalla UE. La Regione Liguria e gli enti del SSR si avvalgono dei servizi informatici della Società Datasiel che fattura a questi enti circa 40 milioni di euro l’anno (escluse le fatturazioni a rimborso oneri: attività di intermediazione acquisto hardware e software). Per questi servizi la regione, gli enti del SSR pagano a Datasiel oltre 8 milioni euro di Imposta sul valore aggiunto all’anno, somma che Datasiel provvede a versare all’erario”.

Il consigliere scrisse sull’interpellanza che in ragione dell’obbligo per Datasiel a operare in house e per l’impossibilità per la medesima a operare sul mercato una diversa formula istituzionale per Datasiel (non più società, ma agenzia o dipartimento regionale) la rinuncia al requisito della commercialità dell’attività, totalmente superfluo nell’attuale situazione, consentirebbe un risparmio lordo per il sistema Liguria di circa 11 milioni di Euro l’anno.

“Il Presidente Burlando – conclude Della Bianca – mi rispose che in una situazione di crescente carenza di risorse, l’obiettivo dell’Amministrazione era quello di utilizzare al meglio la ricchezza costituita dalle persone e dalle competenze a servizio della Società Datasiel, orientandone l’attività in progetti di ottimizzazione della realtà amministrativa ligure, di investimento sul territorio, di semplificazione e standardizzazione delle procedure e degli acquisti, aumentandone nel contempo l’efficienza e la rispondenza alle esigenze degli utenti. Alla luce di quello che sta accadendo in questi giorni, in cui gli appalti di Datasiel sono finiti nel mirino della Corte dei Conti, sarebbe il caso che Burlando e la sua Giunta facessero un passo indietro, si mettessero la mano sulla coscienza e facessero chiarezza su ciò che in realtà si nasconde dietro la Società che hanno sempre protetto”.