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Albaro, vende l’oro della Comunione per comprare cocaina: la madre lo denuncia e fa arrestare i pusher

Genova. Una mamma ha denunciato ai carabinieri il figlio 22enne dopo aver capito che il giovane era schiavo della cocaina, tanto da vendere a un “compra oro” gli oggetti che gli erano stati regalati per la Prima Comunione. La madre, infatti, lo ha visto mentre usciva dal negozio e ha capito che doveva mettere in qualche modo fine alla schiavitù del ragazzo.

La donna, moglie di un medico genovese, è andata dai carabinieri della compagnia di San Martino per chiedere che “arrestassero gli spacciatori del figlio”. I militari hanno avviato accertamenti riuscendo ad identificare chi di fatto portava lo stupefacente allo studente di medicina residente nel quartiere residenziale di Albaro. Il blitz è scattato ieri pomeriggio nel quartiere di Bolzaneto dopo un lungo pedinamento iniziato nelle ore precedenti. I carabinieri hanno faticato non poco per riuscire ad arrestare i pusher che per guadagnarsi la fuga si sono arrampicati addirittura sopra un tetto e sono scappati.

Ma grazie all’aiuto di alcuni passanti che hanno segnalato ai militari la loro presenza sono stati bloccati. In carcere, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio, sono finiti due albanesi di 25 e 29 anni ed un genovese di 43 anni. I militari hanno sequestrato circa 300 grammi di cocaina già divisa in dosi all’interno di una canna fumaria di un tetto dove i tre l’avevano nascosta durante la fuga.