Acqua pubblica, Gian Pastorino: "Cos'è servito il referendum se non viene preso in considerazione?" - Genova 24
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Acqua pubblica, Gian Pastorino: “Cos’è servito il referendum se non viene preso in considerazione?”

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Genova. Gian Pastorino, consigliere provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà, e candidato al Consiglio comunale, vuole chiarezza sulle tariffe idriche.

L’Autorità Servizi Pubblici Locali istituita dal Comune di Genova ha aperto un procedimento contro Mediterranea delle Acque per chiarire l’irregolarità delle tariffe. La società che gestisce l’erogazione delle acque a Genova si rifiuta di dare informazioni sulla “componente tariffaria delle remunerazioni del capitale investito”, ovvero una voce della tariffa che doveva essere abolita dopo il referendum dell’anno scorso e che, invece, è tutt’ora in vigore.

Gian Pastorino, afferma: «Cos’è servito il referendum se non viene preso in considerazione? – dice Pastorino – Continuare ad applicare la tariffa è una presa in giro per tutti i cittadini che hanno votato, ma soprattutto per coloro che hanno detto sì all’acqua come bene comune che sono la maggioranza».

Pastorino conclude: «Oggi i cittadini-utenti devono pagare una quota non più dovuta e non sono nemmeno messi al corrente. L’acqua è un diritto e un bene universale. Mi sono sempre battuto per far valere questo ideale continuerò a farlo – afferma Pastorino – Bisogna eliminare questa componente tariffaria e ridurre la bolletta almeno del 20% che è circa l’equivalente della tariffa».