Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Napolitano a Vernazza: Burlando regala due confezioni di trofie di pesto, a Clini il documento sulla salvaguardia del basilico

Genova. Dopo le polemiche dei giorni scorsi in merito alle dichiarazioni del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini sui prodotti transgenici, tra cui avrebbe citato anche il basilico genovese, oggi il Presidente della Regione, Claudio Burlando, ha offerto due confezioni di trofie al pesto al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in visita a Vernazza.

Il gesto sembra voler mettere chiarezza una volta per tutte, chiudendo il discorso cibo transgneico per quel che riguarda uno dei prodotti di punta del territorio ligure. Il Presidente Napolitano, durante la visita, ha precisato che servono fondi per tutti i Comuni colpiti dai tragici eventi delle alluvioni, mettendo l’accento sulla necessità di una nuova normativa sui disastri ambientali.

Inoltre consigliere regionale del Pdl Roberto Bagnasco insieme al Presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza hanno consegnato questo pomeriggio al Ministro dell’Ambiente Clini il testo dell’Ordine del Giorno a salvaguardia della genuinità del pesto genovese approvato all’unanimità durante la seduta dell’ultimo Consiglio regionale e promosso dallo stesso Bagnasco. Lo fa sapere l’esponente regionale del Pdl che precisa: “ il Ministro Clini ci ha tenuto a precisare di essere stato male interpretato nelle sue dichiarazioni. La consegna del documento ha voluto rimarcare il Ministro è stata l’occasione per manifestare pubblicamente il suo apprezzamento per il pesto ligure, fiore all’occhiello non solo della tradizione gastronomica ligure, ma anche italiana nel mondo”.

“Non possiamo quindi che esprimere il nostro apprezzamento – conclude Bagnasco – il basilico genovese non contiene Ogm è genuino e naturale al 100% e la sua qualità è garantita da secoli di lavorazione e di selezione delle migliori semenze. Il basilico genovese è un prodotto di “nicchia che dobbiamo e vogliamo salvaguardare”.