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Vince la contestazione, pareggia il Genoa: 2 a 2 contro la Fiorentina

Genova. Il Genoa si presenta alla partita casalinga contro la Fiorentina in una condizione strana: in bilico tra Ia voglia di esorcizzare la paura e la consapevolezza che questa partita potrebbe essere fondamentale in chiave salvezza.

Pasquale Marino fa qualche cambiamento rispetto alle ultime uscite: Frey in porta, conferma Kaladze e Carvalho centrali, poi a destra arretra ancora Mesto, a sinistra Moretti. Centrocampo a tre con Rossi, Veloso e Biondini, Belluschi dietro le punte Gilardino e Palacio.

I primi dieci minuti la partita sembra inchiodata, con un Genoa contratto e la Fiorentina che si fa preferire al Grifone. Il Genoa si sveglia al 13’: Palacio per Gilardino, sponda per Biondini che tira centrale; passa un minuto e Mesto crossa da destra ma né Gilardino né Palacio raccolgono.

Al 16’ Cassani trova un varco sulla destra, traversone a tagliare l’area, raccoglie Vargas che tira alto. Passano tre minuti, Mesto trova spazio sulla destra, riesce ad andare al cross dalla trequarti, grande inserimento di Belluschi e Genoa in vantaggio.

Il Genoa cambia ritmo, appoggio dolce di Veloso per Palacio che calcia alto.
Al 27’prima grande giocata di Palacio che manda in gol Biondini che segna da posizione di fuorigioco. La Fiorentina gioca a strappi e si affida a Jovetic, il Genoa governa ma proprio da una giocata di Jovetic Frey respinge sui piedi di Vargas che calcia ma trova Montolivo che devia a in porta. 1 a 1. Gol 50 incassato dal Grifone.

Il Genoa accusa il colpo, e da una combinazione Jovetic Amauri, l’italo brasiliano si presenta davanti a Frey che fa un miracolo allungandosi sulla sua destra. Passata la paura il Genoa prova a schiacciare sull’acceleratore ma riesce solo a buttare qualche palla sporca in mezzo all’area. Al 39’ da cross di Belluschi dalla destra, Gilardino trova un controllo difficilissimo, scarica su Biondini che crossa al centro, colpisce di testa Marco Rossi ma la palla finisce al lato.

Dall’altra parte è Vargas ad andare via di potenza a Mesto, mette palla in mezzo per Marchionne anticipato da Biondini che mette in angolo. Il primo tempo finisce con la Fiorentina in avanti.

Comincia bene il secondo tempo del Genoa, con un calcio d’angolo conquistato da Gilardino, cross ed è l’attaccante di Biella a volare in quota ma a trovare un impatto debole.
La Fiorentina risponde con tre occasioni in cinque minuti firmate da Marchionne, Vargas e infine Amauri. Il Genoa stringe i denti. Da uno sciagurato rinvio di Kaladze sui piedi di Montolivo, il nazionale scarica a lato.
Al 60’ è Palacio che guadagna un buon calcio di punizione dai 30 metri, affidato a Veloso che non lo sfrutto. Marino chiede una scossa alla squadra, fuori Marco Rossi e dentro Jorquera. Ma è ancora il Genoa a rischiare con una buona palla sui piedi di Marchionni.

Ritmi meno intensi ed equilibrio che non si spezza, la Fiorentina rimane comunque più in partita rispetto al Genoa. Al 70’ da calcio d’angolo di Vargas è Natali a trovare un colpo di testa preciso sul set. Fiorentina in vantaggio.
I rossoblù provano a stringere i tempi, ma è sulla testa del neo-entrato Lazzari la palla del 3 a 1.

Marino toglie Veloso e mette dentro Sculli: Genoa a trazione integrale ed è sulla testa dell’onnipresente Biondini la palla del pareggio che esce di poco a lato. Il Genoa sembra più incisivo, ma rischia il colpo del ko all’87’ quando una palla comoda finisce sui piedi di Vargas e il Genoa si salva in calcio d’angolo. Inizio di contestazione a Marassi.

Partita che sembra inchiodata, da una palla vagante Palacio fa la solita magia, doppio dribbling e tiro a incrociare: 2 a 2.

La partita è tutt’altro che finita, si lotta a centrocampo e sembra che la partita possa sbloccarsi da un momento all’altro. Finisce con quattro minuti di recupero tra i fischi dei tifosi genoani. Pareggio che fa classifica, ma poco morale.