Una buona Sampdoria sbatte contro il Sassuolo: 0 a 0 e tanti rimpianti - Genova 24

Una buona Sampdoria sbatte contro il Sassuolo: 0 a 0 e tanti rimpianti

Presentazione Romero

Modena. Al Braglia i tifosi blucerchiati sono il doppio di quelli del Sassuolo, e questo non spiega abbastanza la differenza di passione e blasone tra le due compagini (considerato che altrettanti sono rimasti a Genova).

Beppe Iachini, oltre al solito Romero in porta, rimette Costa sulla sinistra della difesa a 4 composta poi da Gastaldello e Rossini centrali, il buon Rispoli visto contro l’Empoli a destra. Sorpresa sulla linea dei tre di centrocampo con Lacko a sinistra, Renan e Munari, Foggia al posto di Juan Antonio dietro le punte Pozzi ed Eder alla terza partita in una settimana.

La Sampdoria comincia con piglio, i primi minuti sono ad altissima intensità, al 2’ è Pozzi a cercare la via della porta dopo delizioso assist di Foggia. Un minuto dopo è Renan che prova dalla lunga distanza, parata facile dell’estremo difensore del Sassuolo. Al 6’ buona combinazione Eder, Pozzi, Foggia, va al tiro il brasiliano. 7 minuti, tanta aggressività e intensità, già 3 insidie create dai blucerchiati.

Gli uomini di Pea capiscono che chiudersi e ripartire non significa farsi schiacciare e alzano leggermente il baricentro, la Sampdoria rallenta i ritmi ma governa il gioco, trovando però sbocchi solo con tiri da lontano: è Lacko al 15’ a provarci, ma Pomini blocca facilmente a terra.

Il primo rischio la Sampdoria lo corre al 18’, gran botta da fuori di Gazzola che si spegne sul fondo. La partita si fa intensa, con poche pause ma con ripetuti errori al limite dell’area. La parte centrale del tempo è di marca emiliana, Foggia si spegne e la Samp ha difficoltà a trovare spunti per andare al tiro. Al 26’ azione ficcante di Sansone che potrebbe liberarsi al tiro dal limite, lo ferma fallosamente Gastaldello che ammonito salterà la prossima partita. Dal calcio piazzato lo stesso Sansone va altissimo oltre la traversa.

Attorno al 30’ il Sassuolo colleziona una doppia occasione e ci vuole il miglior Romero per scongiurare il pericolo. Al 35’, mentre sembrava fuori dalla partita, Foggia offre una splendida giocata sulla trequarti, doppio dribbling e tiro che si spegne sul fondo.

Sul finale del primo tempo la Samp riprende in mano l’inerzia della partita, Foggia prova ripetutamente a innescare Pozzi ed Eder, ma la difesa del Sassuolo è attenta e chiude tutti i varchi. Si va all’intervallo senza recupero.

Il secondo riprende a formazioni invariate e al 46’ da sinistra spunto di Sansone, arriva Missiroli che devia male a lato. Campanello d’allarme per la Samp. Al 51’ è ancora un cross dalla destra a mettere in ambasce la difesa blucerchiata. 53’ contropiede veloce della Samp ma Rispoli sbaglia il cross dal fondo. Al 54’ asse Foggia-Eder, il brasiliano va via in dribbling, calcia sul secondo palo, para Pomini. Capovolgimento e rischio enorme sventato da Gastaldello che allontana la minaccia di Gazzola.

Iachini cambia, dentro Pellè, fuori uno stanco Eder. Un minuto dopo è ancora Foggia a provare il tiro dalla lunga distanza. Il Sassuolo si spaventa e abbassa i ritmi. Ora la Sampdoria cerca i lanci lunghi per Pellè che al 61’ arpiona al limite dell’area, scarica su Rossini che calcia in porta in maniera insidiosa. Al 64’ Pelle si mette in proprio, arpiona e cerca di girare subito in porta, murato dalla difesa del Sassuolo.

Al 69’ è tempo di staffetta: dentro Juan Antonio fuori Foggia. La Sampdoria è in possesso del pallino del gioco: diversi i cross in mezzo all’area ma nessuno degli avanti trova l’impatto decisivo. Al 75’ uscita maldestra di Pomini su Pellè, protesta della pachina blucerchiata e Iachini viene espulso.

Dopo un rischio corso su Sansovini, all’80’ Lacko prova la botta dal limite che si spegna ancora sul fondo. Passano due minuti e dalla stessa mattonella ci prova anche Renan, stesso risultato. Samp che a questo punto meriterebbe il gol anche per l’arrendevolezza degli avversari. Iachini le prova tutte: fuori Rispoli dentro Semioli. Allo scadere proprio Semioli trova la testa di Pellè che però non imprime potenza al colpo che Pomini pare agevolemente.

Si chiudono qui le speranza blucerchiate di portare a casa i tre punti, ma si conferma il buon momento di forma e gioco per i blucerchiati.