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Tutela del lavoro, appalti e legalità: Legacoop e Libera a confronto

Genova. Tutela del lavoro negli appalti e cultura della legalità. Se ne è parlato oggi al seminario organizzato da Regione, l’associazione Libera e Legacoop Liguria in occasione di “100 passi verso il 17 marzo” in Camera di Commercio a Genova.

Il mondo cooperativo è schierato in prima linea su due fronti. “Lavoriamo affinché da una parte, concretamente, siano messi in campo tutti gli strumenti perché le gare abbiano il massimo di trasparenza possibile, a garanzia dell’interesse collettivo e della piena legalità – spiega Giuliano Poletti, presidente Legacoop Nazionale – dall’altro cerchiamo di fare in modo che le cooperative abbiano comportamenti coerenti, e quindi siano in grado di stare dentro la competizione, ma rispettose della legalità”.

“Qui abbiamo un problema specifico – sottolinea Poletti – ci sono in giro false coperative che applicano male le regole, ad esempio, con contratti fasulli. Da una parte ci fanno concorrenza, dall’altra ci rovinano le reputazione”. Il pressing è direttamente sul dicastero del Lavoro perché adegui il sistema di controlli. “Siamo pronti a collaborare – conclude Poletti – perché chi danneggia il nome coperativo venga colpito pesantemente”.

Un’altro passo da fare riguarda l’impianto normativo: “è necessaria una semplificazione generale e un chiarimento. Nel mondo delle imprese, ad esempio, basterebbe avere a priori uno strumento di qualificazione per la partecipare ad appalti pubblici, ad esempio l’utilizzo dell’applicazione del contratto nazionale”.

Fra precarietà e legalità, c’è però la dignità del lavoro. “Partecipiamo con interesse a questo tipo di iniziative dove ci è data l’opportunità per portare avanti le nostre proposte – spiega Luigi Cornaglia, referente presidio giovani di Libera Genova – generazionali, con una situazione di precariato e disoccupazione giovanile sempre più problematica, e culturali, sulla legalità delle missioni pubbliche e delle regole. Oggi ad esempio è stato interessante ascoltare i tecnici della regione e valutare l’operato delle novità introdotte con la stazione unica appaltante. Vedremo che tipo di sviluppi ci saranno”, conclude Cornaglia.