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Trasporto pubblico, De Martini: “Oggi ci si può salvare con una società unica tra Amt e Genova parcheggi”

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Genova. Nella giornata in cui il personale delle aziende di trasporto pubblico locale della Liguria, a cominciare da Amt, scioperano contro «il perdurare dell’inerzia della sul trasporto pubblico», Susy de Martini, candidato sindaco, rilancia le sue proposte per un trasporto pubblico e privato che abbia come baricentro la qualità della vita dei cittadini. «Il dramma di Amt è frutto degli errori fatti dalla sinistra in questi anni, che ha sprecato risorse, pagato profumati gettoni di presenza a consiglieri di amministrazione, regalato soldi pubblici a dirigenti incapaci e coinvolto società straniere che volevano solo speculare sull’azienda. Oggi ci si può salvare con una società unica tra Amt e Genova Parcheggi, che consenta di elaborare strategie integrate e di far risparmiare soldi pubblici. Già sarebbe un passo avanti per Genova; se poi arrivasse la fusione a livello regionale, tanto meglio».

Poi, rispetto ai diritti dei cittadini: «Creiamo veri parcheggi integrati, come hanno fatto altre città occidentali: questo significa avere il capolinea del bus nel punto esatto in cui si parcheggia. Ai passeggeri diamo la possibilità di usare un biglietto elettronico che serva per bus, parcheggi, metropolitana e treni urbani: è una soluzione addottata in tutte le grandi città d’Europa». Il trasporto privato va disincentivato, ma non demonizzato: «Per questo voglio cambiare la regolamentazione tariffaria per le Blu Area, che devono prevedere la gratuità per la prima ora di parcheggio – aggiunge De Martini – a questo modo si dà alle persone il tempo di fare la spesa e ai negozianti la possibilità di sopravvivere. Tutta la politica delle Blu Area attuata dalla sinistra ha avuto il solo scopo di favorire la grande distribuzione e ammazzare il piccolo commercio».

Per chi si muove in moto e in scooter, poi, De Martini ha le idee chiare: «Bisogna fare come a Milano e dare alle due ruote la possibilità di transitare nelle corsie preferenziali». L’ultimo impegno riguarda le telecamere per le corsie preferenziali: «Le telecamere della vergogna, sistemate con l’evidente e unico scopo di affibbiare multe, vanno eliminate. Un’amministrazione comunale non può permettersi di essere in malafede verso i propri cittadini. Le telecamere vanno messe a bordo dei bus in funzione anti borseggio».