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Spediporto, Roberta Olario: “Fondamentale avviare un’osmosi tra porto e città”

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Genova. Questa mattina, a Palazzo San Giorgio, si è svolta l’Assemblea Annuale Spediporto. La presidente Roberta Olario ha delineato un quadro del settore: “Per il trasporto container, si può osservare come negli ultimi anni il trend di crescita globale del settore sia stato, in alcuni casi, sensibilmente superiore a quello del PIL1. Recenti studi del Censis2 evidenziano come il PIL generato dal sistema marittimo nazionale, comprensivo sia della componente industriale che terziaria, ammonta annualmente a 39.5 miliardi di euro, pari al 2,6 % del PIL nazionale a prezzi correnti, rilevante anche il contributo dato all’occupazione che registra oltre 213.000 unità di lavoro dirette”.

Continua la Olario: “Non è un caso dunque che ancora recentemente un Paese come l’Olanda, leader in Europa con il Porto di Rotterdam per i traffici marittimi, abbia deciso di istituire, su iniziativa del Ministero degli Affari Economici, dell’Agricoltura, dell’Innovazione e delle Infrastrutture il Dinalog (Dutch Institute for Advanced Logistics) con lo scopo di rendere, entro il 2020, l’Olanda il mercato leader in Europa per il controllo dei flussi di merci che passano attraverso uno o più Paesi europei, progetto che, secondo il Governo olandese, determinerà una crescita del PIL nazionale di 7 miliardi di euro. Ecco allora che viene da chiedersi dove intenda collocarsi, o da che parte intenda stare, l’Italia rispetto al settore della logistica”.

“Analizzando e studiando il Piano Operativo Triennale 2012-2014 dell’Autorità Portuale di Genova si avverte il peso legato all’incognita dei finanziamenti – sottolinea la presidente – Le Autorità Portuali devono essere considerate quali generatori di reddito per lo Stato e per il sistema economico e non, come purtroppo i fatti dimostrano, essere trascurate. Nel Piano Operativo Triennale 2012-2014 piace trovare conferma della forte apertura alla telematica ed ai sistemi di riorganizzazione operativa; piace l’apertura ad iniziative a carattere europeo in grado di dare lustro ed assicurare risorse alle attività dell’Autorità Portuale di Genova”

Conclude la Olario: “Sarebbe importante anche l’istituzione di un assessore ai Porti che avrebbe il ruolo di fare da collante tra la città e il porto. Siamo convinti che sia fondamentale avviare un’osmosi progettuale tra porto e città che declini percorsi e scelte per giungere alla realizzazione di un MasterPlan Porto-Città che sia la sintesi per temi specifici di quanto elaborato nel PUC – lato Porto – e di quanto sarà contenuto nel redigendo Piano Regolatore Portuale”.