Smart Cities, Marta Vincenzi: "Siamo orgogliosi del successo italiano nel bando europeo" - Genova 24
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Smart Cities, Marta Vincenzi: “Siamo orgogliosi del successo italiano nel bando europeo”

Marta Vincenzi

Genova. Il sindaco Marta Vincenzi ha partecipato questo pomeriggio al convegno “Città Intelligente Città Sostenibile – Scuola Università Cultura per Genova Smart City”, che si è tenuto nell’Auditorium di Strada Nuova: “Noi siamo orgogliosi del successo italiano nel bando europeo delle smart cities. Certo, siamo particolarmente fieri che Genova sia riuscita a vincere nei tre bandi, ma riteniamo che questo sia un successo italiano e non solo nostro. Infatti siamo convinti che il metodo da noi usato sia replicabile e possa essere un modello adatto alla nostra realtà, alle nostre abitudini, al nostro territorio, alle nostre eccellenze”.

Il sindaco uscente afferma: “La ragione del successo è aver saputo costruire un percorso smart che possa portare verso una città smart ma soprattutto reti che abbiamo sfruttato e costruito. Mi riferisco a quelle di rapporti concreti, solidi e costruttivi con imprese e ricerca, con le altre istituzioni e con la rete europea, anche attraverso eventi quali la Biennale degli Urbanisti e l’Assemblea generale di Eurocities”.

Marta Vincenzi continua: “Dobbiamo saper mettere a sistema il variato e ricco patrimonio dell’industria creativa, diversa dall’impresa orientata a produzione e commercio. Propongo la creazione di un’associazione, che abbiamo visto essere lo strumento agile e coinvolgente che segue logiche democratiche e partecipative. L’Associazione Genova Smart Culture deve fare emergere ed unire in maniera organica e produttiva – non di profitto bensì di cultura – formazione, educazione, idee, i protagonisti: scuole, angeli del fango, formatori, creativi, Festival della Scienza, teatri e tutti quelli che oggi hanno presentato idee ed esperienze”.

Marta Vincenzi conclude: “Credo che l’educazione sia il fattore fondante di un futuro intelligente, non solo perché la consapevolezza porta alle necessarie modifiche comportamentali, ma anche perché il processo di trasformazione della città, delle persone, del Paese in smart non avviene casualmente e da solo. Il percorso va costruito seguendo il modello da noi proposto ed adeguandolo al sistema culturale-educativo, in cui il valore produttivo è dato più dal fattore uomo che dal capitale, ma che deve perseguire lo stesso percorso che porta il territorio ad esprimersi e rafforzarsi attraverso la creazione di reti forti, il rafforzamento del legame con la ricerca, la sperimentazione di progetti pilota altamente replicabili e con forte disseminazione dei risultati”.

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