Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Sciopero bus, adesione record e presidio in piazza De Ferrari: secco “no” dei sindacati ai subappalti foto

Più informazioni su

Genova. Oggi la città rimane a piedi. Lo sciopero di 24 ore del trasporto pubblico, che sta registrando un’adesione altissima, coinvolge anche il capoluogo genovese, che protesta contro la Legge Regionale sui Trasporti approvata in giunta la settimana scorsa.

A Genova, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl hanno anche dato vita a un presidio in piazza De Farrari. “La protesta è stata organizzata contro l’inerzia dimostrata dalla Regione nell’apportare modifiche alla Legge regionale sul trasposto pubblico”, spiegano.

Quello che ai sindacati non va proprio giù sono i subappalti.  “Noi chiediamo che la modifica della legge regionale che vogliono mettere in pratica venga fatta in maniera equa come era una volta. Non si possono dare delle linee e delle quote in subappalto”, dichiara Roberto Lantei, segretario della Faisa Cisal di Genova.

Il trasporto pubblico è un diritto di tutti i cittadini che, secondo la Faisa, verrebbe meno con questa riforma: “Dobbiamo difendere con i denti i nostri diritti -continua Lantei – Il trasporto pubblico è un bene che deve essere preservato, ed è una dell priorità che vengono date ai cittadini in un Paese civile, senza sanità, istruzione e la mobilità delle persone, che sono pilastri della democrazia, non possiamo andare da nessuna parte”.

Sulle motivazioni del presidio e dello sciopero parla anche Antonio Cannavacciuolo, Segretario Uil Trasporti: “Siamo qui per cercare di dare un’accelerazione all’approvazione della legge regionale per quanto riguarda il bacino unico, che è quella forma d’aggregazione tra tutte le aziende liguri, che servirebbe per usufruire delle economie di scala e mettere in sicurezza il settore. Dobbiamo reperire risorse per il trasporto di Genova, che se non dovessero giungere vorrebbe dire: riduzione del servizio e del personale. Bisogna dare una spinta alla regione, per evitare il frazionamento dei trasporti, lasciando a tutte le aziende del territorio regionale la facoltà di andare a gara. Questo vorrebbe dire solo gravi ricadute sul servizio con possibili esternalizzazioni e subappalti”.

Conclude il Segretario Uil Trasporti: “Siamo qui per dare anche una spinta nei confronti del Comune, che per il 2012 ha dato una mano per ripianare il disavanzo del 2011, mettendo altri 6 milioni di euro ma, a conti fatti, a noi mancano sempre 15 milioni di euro e, in un’azienda in cui i costi cambiano, non per i rinnovi contrattuali, il costo del personale incide zero, e aumentano le altre spese, come quelle dell’assicurazione, dei carburanti e di gestione, senza però avere altri fondi, il trasporto pubblico non regge”.

L’assessore regionale ai Trasporti Enrico Vesco in merito alla nuova riforma ha invece dichiarato: “La nuova legge ha accolto in gran parte le osservazioni delle organizzazioni sindacali, tenendo conto della presenza di molteplici esigenze tra le richiesta di una maggiore regolamentazione del sub affidamento e una sua maggiore limitazione, invece. Di certo questa operazione non vuole rappresentare un aiuto esclusivo al territorio genovese e alla sua azienda in particolare e non vuole mettere in contrapposizione i territori. Si tratta piuttosto di portare avanti un percorso di buon senso che prevede una gara per la gestione del servizio che porti a un maggiore efficientamento anche a seguito dell’invito del Governo”.