Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Sanità ligure, nel 2014 deficit di 300 milioni. Moirano (Agenas): “Ci vogliono scelte coraggiose”

Più informazioni su

Liguria. Scelte innovative e coraggiose, che permettano alla sanità pubblica regionale di non essere risucchiata nel buco nero di un bilancio economico perennemente in negativo. Le richiede Fulvio Moirano, direttore dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), nel corso del convegno che si è tenuto presso l’ospedale di Albenga su “Eccellenza in Chirurgia Ortopedica a costi sostenibili”.

Le scelte “rivoluzionarie” cui fa riferimento Moirano riguardano la necessità di mettere mano alla rete ospedaliera e di rivedere la politica sanitaria territoriale, pensando anche a forme di sostentamento economiche alternative, e cambiando radicalmente l’approccio verso le questioni relative alla salute dei pazienti.

“Il deficit reale della Regione Liguria, alla fine del 2011, è di 150 milioni di euro, che sono stati coperti con manovre di bilancio eccezionali, come la vendita immobili o altre alchimie contabili – ha sottolineato il direttore Agenas nel corso del suo intervento dinnanzi a un’ottantina di medici e di addetti ai lavori, tra cui il direttore dell’Asl 2 Flavio Neirotti – Resta il fatto che le manovre strutturali fatte nel 2011 non sono sufficienti. A questo va aggiunto che l’ultima manovra Tremonti ha tagliato ancora il finanziamento sanitario nazionale, per cui nel 2014 la Regione Liguria verrà privata di altri 150 milioni che, associati all’attuale deficit, arriveranno a quota 300 milioni”.

Di qui la necessità di rivedere la politica sanitaria alla luce di risorse limitate nel tentativo di evitare il commissariamento governativo. “I dati forniti dall’Agenas – ha aggiunto Moirano – sono uno strumento in mano alla politica per effettuare le scelte in campo sanitario, che dovranno essere, ripeto, coraggiose”.

Il direttore dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, dedica il suo intervento anche alla situazione della Asl 2 e sentenzia: “Tre ospedali sono decisamente troppi”.