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Sampdoria tra recriminazioni e rimpianti, parole al miele dall’ex Atzori: “Può centrare la serie A”

Genova. Tra poche ora la Sampdoria si presenterà al Mugnaini, addosso scorie, rimpianti e recriminazioni.
Si immagina non faccia troppo piacere ai tifosi sampdoriani ma in questo ultimo periodo c’è una strana traiettoria che lega i blucerchiati alla Juventus: entrambe le squadre creano molto gioco, entrambe le squadre spesso non riescono a realizzare in rete questa mole di gioco, a entrambe le squadre a fine gara si trovano a (poter) recriminare su alcuni episodi legati soprattutto ai rigori. La differenza è che la Juve recrimina in maniera decisa e maldestra, la Samp lo fa in maniera sommessa.

Lo ha fatto notare Nicola Pozzi, senza infingimenti, anche in virtù dell’autorevolezza conferitagli dalla sua prima partita da capitano: “Così come c’era quello su Pellè a Sassuolo, oggi secondo me ci poteva stare un rigore su Eder, non dobbiamo certamente crearci alibi, perché abbiamo avuto tante occasioni che per poca precisione e sfortuna non abbiamo concretizzato. Però è vero che con quei due rigori a quest’ora potevamo avere quattro punti in più”.
Il punto è questo: recriminazioni (rigori) e rimpianti (gol sbagliati). Somma zero. Se è vero che a Eder non danno un rigore, come si dice in gergo, “manco se li sparano”, è anche vero che la Sampdoria non riesce a segnare neppure quando tutta la Sud è già con le braccia alzate (si veda alla fine della partita contro l’Ascoli, l’appoggio di Pellè sul capoccione di Munari che colpisce debolmente verso la rete concedendo una facile e plateale parata all’estremo difensore marchigiano). Rimpianti che dal suo profilo Twitter sintetizza così: “Che nervosooo!!! Non vincere una partita, cosi che rabbia.. Due punti persi.. Ma siamo ancora li a -4”.

La Sampdoria dunque, dopo questo turno, non perde terreno né da Padova né da Varese, che hanno pareggiato nello scontro diretto, ma si vede scavalcata dalla Reggina. Lì davanti quattro squadre in quattro punti che si daranno battaglia fino alla fine.

Oggi Iachini riprenderà gli allenamenti e forse, dopo tanti discorsi fatti su una rosa che sembrava distribuire la sua forza sui tutti i giocatori, oggi l’apprensione sulle condizioni di Obiang sarà più alta, proprio perché il giocatore spagnolo è in grado di coordinare l’impatto agonistico e fisico che comunque la squadra sta mettendo in campo.

Gli altri infortunati sono Berardi e Padalino. vi a sfruttarle a causa dell’imprecisione e di un po’ di sfortuna». Non solo infortunati, però Dopo la partita di sabato qualche mugugno c’è stato rispetto agli esterni bassi (Rispoli e Costa) incapaci di saltare l’uomo e di andare sul fondo a crossare in maniera efficace (con i tre a centrocampo è infatti importante che gli esterni bassi diano una mano in fase offensiva).

Ieri sera, infine, ai microfoni di Sportitalia sono arrivate parole al miele dall’ex allenator blucerchiato, Gianluca Atzori: “La squadra che mi è stata data all’inizio dell’anno era in grado di lottare per i primi due posti, ma alla fine sono stato esonerato perché non eravamo neppure nei play off. La Sampdoria è stata rinforzata e può ancora tornare in A, io so di essere stato in un grande club. Per me è stata una grandissima occasione, ho dato tutto me stesso ma i risultati non sono arrivati”.